Ancora uno scossone politico in Abruzzo: tre arresti per corruzione

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Pescara – La politica abruzzese non ha pace, anche in periodi di ferie.Marino Roselli, leader di API, la nuova formazione politica  nazionale di Francesco Rutelli, ed ex Presidente del Consiglio regionale, Franco Ranghelli(ex PD), Sindaco di Spoltore  e Luciano Vernamonte, vice-Presidente di “Ambiente S.p.A.”, questa mattina, all’alba, sono stati arrestati e subito posti agli arresti domiciliari, dalle Guardie Forestali di Pescara, su ordine del Gip del Tribunale stesso, Gianluca Sarandrea, per associazione a delinquere, corruzione, abuso e falso ideologico.

Per la Procura di Pescara, le cui indagini sono iniziate circa un fa, gli arrestati avevano creato un’organizzazione “occulta” che tendeva a condizionare la Giunta comunale di Spoltore a tutto tondo a cominciare dalla speculazione edilizia (mega complesso residenziale vicino al Fiume Pescara e progetto vicino al cimitero)ai rifiuti e alla raccolta. Una cabina di regia politica che doveva portare a compimento tutti i progetti studiati tavolino e che gli uomini della forestale, comandati da Guido Conti, già trasferito a Gubbio, hanno scoperto dopo mesi di indagini scrupolose e attente verso tutti. L’ennesimo scossone nella politica abruzzese, riporta al centro dell’attenzione la questione morale all’interno dei partiti.La Giunta comunale di Spoltore e la maggioranza che sorreggeva il Sindaco Ranghelli, però, non hanno fatto mancare la solidarietà verso gli arrestati e le loro famiglie. Non hanno neppure mancato di riferire la solita frase di rito in queste circostanze: “massimo rispetto per il lavoro della Magistratura”.

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