Omicidio Rea. I PM Aloisi e Rosati interrogano i parenti di Salvatore Parolisi

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Teramo – Gli inquirenti  che indagano sul delitto di Melania Rea, non vogliono lasciare nulla di intentato,per portare prove  e testimonianze che tendono, comunque, ad accertare la verità nel corso della fase processuale.

Così questa mattina, i PM Aloisi e Rosati, hanno interrogato i parenti più stretti di Parolisi a cominciare dal Padre Salvatore, per finire il fratello Rocco e la sorella Francesca. Proprio su quest’ultima sono concentrate le attenzioni  degli inquirenti a proposto di una intercettazione telefonica nel corso della quale Salvatore parlando con la sorella Francesca diceva:”Succedono cose brutte in Caserma, però quella che ci ha rimesso è stata Melania”, Parole che dovranno essere spiegate, soprattutto sulla relazione tra quello detto e le indagini che la Procura Militare di Roma sta svolgendo nella Caserma “Clementi” di Ascoli, dove il Parolisi era in servizio come caporalmaggiore.

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