Nel PD lacerato tutti contro tutti. In Provincia di Teramo si dividono anche i GD
Tutti contro tutti e il “si salvi chi può”, come fecero gli “schettini” quando la “barca” stava affondando.Stefania Pezzopane, dopo la dichiarazione di aver votato Rodotà e non Marini, suscitando critiche feroci ora,rincara la dose il delegato abruzzese Camillo D’Alessandro: ” Il non voto a Marini – ha detto il capogruppo PD in Consiglio regionale- è stato contro l’Abruzzo. Con Marini al Colle, a prescindere da quello che pensa la Senatrice, L’Aquila e la sua ricostruzione potevano prendere altre strade e lei questo lo poteva immaginare, come aquilana e terremotata”. Immediata la replica della neo-senatrice. “Il gruppo dirigente regionale del PD – ha detto Stefania Pezzopane -invece di aprire una discussione sul perché il PD in Abruzzo ha perso voti, si è di nuovo chiuso nel palazzo, per fare, tutto quello che gli italiani stanno vedendo in questi giorni”. Insomma, non polemica di poco conto, ma una rottura, forse senza ritorno, come sta accadendo anche tra i Giovani Democratici della Provincia di Teramo. Quasi tutti i dirigenti dei circoli dei Giovani hanno congelato gli incarichi, affisso cartelli di protesta contro un eventuale Governo di larghe intese con PDL, Scelta Civica e addirittura Lega. All’appello di queste iniziative, però , mancano i Giovani democratici di Roseto , Pineto, Silvi, Nereto e Campli. Per adesso nessuno ha aderito alle proteste, per altro, in atto in quasi tutte le sezioni PD d’Italia. Un distinguo o in attesa di………..?
