Sequestrati beni immobili per un milione di €. Gli intestatari compivano reati dal 1956

Pescara – Quando si dice “la giustizia prima o poi arriva”. Non è solo un modo di dire o di pensare, ma qualche volta accade anche nella realtà. Questa mattina, molto presto, gli uomini della sezione anticrimine della Polizia di Stato di Pescara, hanno svegliato i componenti della famiglia del capostipite,Cristoforo Spinelli, storica presenza a Pescara, come sono storiche i reati compiuti dal capo che risale addirittura al 1956, per sequestrare beni immobili, cinque case e due terreni, a Pescara e Capestrano, per un valore che supera il milione di euro. Alla famiglia Spinelli sono state applicate le leggi antimafia, contenute nel D. Lgs del 6 settembre 2011 e che recita in sintesi che ai soggetti a cui venga riconosciuto un arricchimento illecito,è possibile la confisca  e il sequestro definitivo dei beni accumulati. Così, questa mattina, anche per la famiglia più “temuta” di Pescara è arrivato un sequestro storico che, forse, produrrà un nuovo assetto “istituzionale” tra le famiglie che si sono divise la città come una torta al limone.polizia_che_sigilla

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