La Città piange la morte del Campione. Borgonovo e la Samb? Un amore a prima vista.

San Benedetto del Tronto  –  Anche la Samb. e la Città piangono Borgonovo. Una sola stagione, ma da Campione che lo lanciò nel grande calcio.
La notizia della scomparsa di Stefano Borgonovo ha colpito anche San Benedetto del Tronto. Correva l’estate del 1984, quando il Presidentissimo Zoboletti prelevò in prestito dal Como un giovane attaccante di 20 anni che arrivò in riviera in punta di piedi. La Samb disputava il campionato di Serie B e il giovane Borgonovo aveva sulle spalle la responsabilità di dover trascinare con i suoi gol l’attacco assieme al compianto Manfrin e alla rapidità del giovane Turrini, Liguori il tecnico, Cagni il capitano di quella Samb. che disputò l’ultimo campionato nello storico stadio “Ballarin”. Borgonovo sorprese tutti, con una stagione davvero strepitosa, fatta di 13 gol, tutti alla sua maniera…lesto e pronto in area di rigore a castigare il portiere avversario. 
La sua parentesi sambenedettese, terminò a giugno del 1985 con il ritorno al Como, da lì la sua carriera raggiunse l’apice in pochi anni, quando Stefano indossò la maglia del Milan, vincendo anche la Coppa dei Campioni.
In una sola stagione in rossoblù, riuscì a conquistare il cuore dei tifosi che ancora oggi lo ricordano per il suo immancabile sorriso e per la sua lealtà. L’ex attaccante aveva 49 anni, morto dopo una lunga battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica. Borgonovo,lascia la moglie Chantal e quatto figli Andrea, Alessandria, Benedetta e Gaia. I funerali, come ha reso noto il Comune di Giussano, si svolgeranno lunedì 1 luglio alle ore 14.30.borgonovo-setafno-sla
 
 
 
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