La GDF scopre un imprenditore quarantenne evasore totale. Maxi frode fiscale di 80 milioni di €

wfdfASCOLI -L’indagine della polizia economica e finanziaria, condotta dal Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, ha portato alla luce una maxi-frode fiscale per oltre 80 milioni di euro, perpetrata da una società operante nel settore dell’edilizia, recentemente dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Fermo. 
 
Le Fiamme Gialle hanno analizzato i diversi flussi finanziari riconducibili all’imprenditore, le cui evidenze  hanno contribuito a segnalare agli Uffici Finanziari, per il successivo recupero a tassazione, 63 milioni di euro di ricavi non dichiarati  costituenti, altresì, la base imponibile per la quantificazione dell’I.R.A.P. dovuta e oltre 18 milioni di euro di correlate violazioni all’IVA. Sul fronte giudiziario, le condotte dell’imprenditore quarantatreenne M.G., hanno realizzato le cosidette “Dichiarazione infedele” e “Omessa dichiarazione”, previste dal D.L. n. 74/2000, ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria di Fermo, per il prosieguo dell’azione penale, contemplanti entrambe una pena detentiva da uno a tre anni.
 
Nel solo anno 2013, il Comando Provinciale di Ascoli Piceno, ha portato alla luce la cifra di  113 milioni di euro la base imponibile segnalata per i recuperi a tassazione, in gran parte riconducibile a 28 “evasori totali” e ad 8 “evasori paratotali”, scoperti nel contesto delle attività d’istituto e per la quale, anche in relazione agli oltre 28 milioni di euro di violazioni all’IVA e ai 2 milioni di euro di ritenute non operate. Ventidue persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria, per 35 distinti reati penali tributarie.
 

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