Gambizzato a Pescara. L’arrestato: “Io amico di Di Risio.I nostri contrasti chiariti anni fa”.

a_672-458_resize(wn24)-Pescara –  Ha respinto tutte le accuse a suo carico, dichiarandosi innocente, Roberto Martelli, pregiudicato 33enne accusato di avere sparato, due giorni fa, a Claudio Di Risio (51), ex componente della banda Battestini, gruppo che tra la fine degli anni ’70 e la meta’ degli ’80 imperverso’ con una serie di rapine in Abruzzo e nelle Marche. Martelli è stato ascoltato nel carcere di San Donato, dove è rinchiuso da giovedì, dal gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, che ora dovrà decidere se convalidarne l’arresto. 
Assistito dall’avvocato Marco Di Giulio, Martelli ha riferito al giudice che testimoni possono confermare la sua estraneità ai fatti. Ha raccontato di essersi svegliato intorno alle 7, giovedì scorso, e di essersi recato nel suo negozio. 
«Se c’è stato qualcosa fra i due – ha detto l’avvocato Di Giulio – risale al 2007 per una questione legata ad alcune auto incendiate in zona Rancitelli, subito però chiarita».
 A tal proposito, l’avvocato ha riferito che Martelli e Di Risio per un certo periodo di tempo sono stati anche detenuti insieme. 
«Tutto, quindi – ha sottolineato – è inverosimile».
 Al termine dell’audizione, il legale si è opposto, sia alla convalida dell’arresto, sia alla richiesta di misura cautelare in carcere. Martelli, che al momento del fermo da parte dei Carabinieri era ai domiciliari, è accusato di lesioni personali aggravate, porto abusivo di arma da fuoco ed evasione. 
La mattina di giovedì 11 luglio, intorno alle 7, Di Risio, uscito dal carcere da due giorni, stava portando a spasso il cane, quando sotto il portone di casa, in via Nora a Pescara, è stato raggiunto e ferito alle gambe da due colpi di pistola, riportando la frattura di una tibia.
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