Gioco d’azzardo.Scoperte tre bische clandestine. Trema la Ancona “bene”.

081320069-79035d08-2014-4ed4-97a1-5a8087813369(wn24)-Ancona . Il gioco d’azzardo è un demone che da sempre colpisce indistintamente persone di varie condizioni sociali e  geografiche, pur essendo conosciuta la causa soggettiva a livello, familiare e sociale che da sempre comporta. Lo scrittore russo Dostoevskij, rimase sul lastrico più volte a causa della febbre del gioco e scrisse, per ironia della sorte, il suo libro sul gioco d’azzardo, “Il giocatore”, in venti giorni, per ripagare i debiti accumulati perdendo nei casinò dell’epoca.
I tempi, però, cambiamo ma non i vizi degli uomini e così la Squadra Mobile di Ancona ha scoperto e denunciato 73 imprenditori e professionisti, per partecipazione al gioco d’azzardo, nell’ambito di un’operazione che ha portato alla scoperta di 3 bische clandestine tra l’Ascolano e il Maceratese. Gli agenti di Macerata, Ascoli, Civitanova Marche e Fermo, hanno denunciato anche 18 persone , marchigiani, romani, pugliesi e siciliani , come promotori delle bische gestite dietro il paravento di circoli ricreativi. Una ventina gli assegni sequestrati, oltre a 30 mila euro in contanti, che fanno valutare come milionario il giro d’affari. Si indaga anche per accertare eventuali episodi di usura o di riciclaggio. Come si vede, il desiderio di fare soldi con il gioco è una specie di droga dalla quale è difficile, in un certo senso, disintossicarsi anche quando, non sarebbe necessario rischiare i propri guadagni e risparmi.

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