Grottammare. La Polizia di Stato chiude una bisca clandestina. 14 giocatori denunciati

polizia_4_9(wn24)-Grottammare – Nel mese di novembre il personale del  Commissariato di San Benedetto , in servizio di controllo del territorio, aveva notato strani movimenti nei pressi di uno stabile ubicato a Grottammare in via Ischia. Inoltre esso notava che al primo piano del suddetto manufatto vi erano sempre le serrande parzialmente abbassate e le luci accese, anche in piena notte.
Venivano, pertanto, organizzati dei servizi specifici di appostamento e osservazione per capire quale tipo di attività si svolgesse all’interno, premesso comunque che vi era già il forte sospetto che si trattasse di una bisca clandestina.
Effettuato tale monitoraggio e considerato che il maggior afflusso di persone si aveva dopo l’una, si decideva di fare irruzione e perquisire gli ambienti nella notte tra il 6 e 7 dicembre u.s..
Veniva studiato il modo migliore per entrare senza farsene accorgere considerato che non si disponeva delle chiavi di accesso del portone condominiale e che il portoncino di ingresso era di tipo blindato.
Veniva valutata l’unica possibilità e cioè quella di salire sul balcone ed entrare dalla finestra.
Per fare ciò veniva chiesto ausilio al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Ascoli Piceno.
La notte del 7 dicembre dieci poliziotti di questo Commissariato si avvicinavano allo stabile in questione. Uno di loro andava in avanscoperta per approfittare del momento in cui le persone all’interno avessero aperto la finestra.
Infatti per tale tipo di servizio l’effetto sorpresa è fondamentale essendo necessario congelare immediatamente la situazione evitando sparizioni di carte e danaro.
Nel momento in cui effettivamente la finestra veniva aperta per un ricambio d’aria (in tali contesti solitamente si fuma molto) il poliziotto, con un segnale convenzionale, avvisava gli altri. I Vigili del Fuoco del Distaccamento di San Benedetto montavano rapidissimamente una scala in legno di 5 metri e i poliziotti si catapultavano nel più assoluto silenzio e con la massima celerità sul balcone ed entravano dalla finestra.
All’interno vi erano due sale da gioco una più piccola ed un’altra più grande. Venivano trovate diverse persone a giocare alla “concia” con tanto di danaro sul tavolo e classico foglio di carta per le annotazioni delle giocate (nella sala grande) mentre altre a giocare a con carte da ramino e anche in questo caso con soldi e due fogli con relative annotazioni (nella sala piccola). La provenienza dei giocatori era per lo più della province di Teramo e Ascoli Piceno.
Le carte, il danaro e i foglietti venivano sequestrati unitamente all’intero appartamento al cui ingresso venivano apposti i sigilli.
L’ingresso dell’appartamento era monitorato con una telecamera collegata con un monitor interno.
Venivano denunciate 14 persone per gioco d’azzardo ai sensi degli artt. 718-720 del codice penale.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Fermo.
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