San Benedetto del Tronto. Acqua inquinata nel quartiere San filippo Neri? Effettuati prelievi per le analisi

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(wn24)-San Benedetto del Tronto – Sono all’esame degli organi preposti alla tutela della salute pubblica i risultati delle ispezioni compiute dai tecnici del Comune di San Benedetto, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Municipale incaricati di individuare origine e cause dell’inquinamento da tetracloroetilene o PCE, sostanza chimica che degrada lentamente in altri composti come la trielina, riscontrato nel corso delle periodiche analisi dell’ARPAM al confine Nord della città e della statale 16.

Il rapporto ARPAM costrinse infatti il sindaco Gaspari a firmare a febbraio un’ordinanza finalizzata a vietare, per qualsiasi scopo, l’utilizzo dell’acqua prelevata dai pozzi privati e pubblici ubicati nell’area interessata dalla contaminazione che è compresa nel quartiere di S. Filippo Neri.

Nel frattempo si è anche provveduto a censire tutti i pozzi idrici presenti nell’area contaminata e le attività artigianali ed industriali, sia dismesse sia operanti, potenzialmente contaminanti.

Poiché, tra le caratteristiche del PCE ci sono la volatilità e la capacità di essere assorbito sia dalle radici di molte specie vegetali ed arboree sia dalle foglie delle piante a seguito della sua volatilizzazione, l’Amministrazione comunale rinnova l’invito ai cittadini della zona di S. Filippo Neri a non utilizzare l’acqua dei pozzi anche solo per innaffiare verde e fiori o per lavare auto o pavimenti.

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