L’EXPO 2015 mette contro i sindaci di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno. Rivalità tra la costa e i centri storici

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(wn24)-San Benedetto del Tronto –  Castelli si lamenta per la scelta di promuovere all’Expo 2015 il festival del pesce azzurro e Gaspari non gliele manda a dire. Di fronte alle lamentele del primo cittadino ascolano pubblicate sulla stampa, infatti, il sindaco di San Benedetto non ha taciuto e ha contrattaccato.

E’ sconfortante – afferma Gaspari – leggere le sprezzanti dichiarazioni di Castelli sul fatto che sia stato scelto Anghiò piuttosto che un’iniziativa promossa ad Ascoli. Castelli ha perso un’occasione per evitare che il più bieco campanilismo incentrato sulla trita rivalità “Ascoli – San Benedetto” prendesse il sopravvento, imbastendo una polemica che va nella direzione esattamente opposta a quella che tutti vogliamo perseguire, alcuni evidentemente a parole, cioè quella di una promozione del territorio nella sua complessità, perché l’offerta di paesaggi, architetture, benessere non può che essere integrata su scala intercomunale”.

Gaspari insiste, facendo una sorta di riassunto delle puntate precedenti: “Seguendo il ragionamento del sindaco di Ascoli, San Benedetto del Tronto e i Comuni della costa si sarebbero potuti lamentare quando nello spot di promozione regionale con testimonial Dustin Hoffman non sono comparse immagini della Riviera delle Palme. Abbiamo compreso infatti che l’obiettivo era esaltare il “valore Marche” nel suo insieme e per la stessa ragione abbiamo plaudito alla scelta di organizzare la mostra “La città ideale” alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino e appoggiato la scelta di candidare Urbino capitale europea della cultura 2019″.

“In ogni occasione che l’ha vista protagonista – ha proseguito – San Benedetto non ha mai mancato di valorizzare l’intero Piceno: è successo coinvolgendo la città di Ascoli quando si è svolto il test match di rugby “Italia – Isole Samoa” o quando mi sono battuto perché la città partner di San Benedetto nei campionati del mondo di pattinaggio fosse Ascoli quando erano in ballottaggio Senigallia e Roseto o quando organizziamo escursioni per far conoscere tutto il territorio alle tante delegazioni nostre ospiti. In tutti gli strumenti di comunicazione e promozione turistica di San Benedetto, dalle brochure ai video che diffondiamo nelle missioni all’estero, non manchiamo mai di promuovere la città di Ascoli e il Piceno, dal mare alla montagna. Questo perché condividiamo la politica turistica della Regione, che siamo certi si confermerà vincente anche nelle scelte fatte per l’Expo 2015, di promuovere i “turismi” delle Marche”.

Gaspari snocciola diversi esempi: “Mi sono battuto per avere a San Benedetto la “Grande Opera” ma quando, per un’incomprensibile decisione, la Fondazione Carisap ha deciso realizzarla a Grottammare, non ho esitato a schierarmi al fianco dell’allora sindaco Luigi Merli. Oggi riconfermo la mia solidarietà a Enrico Piergallini dinanzi alle ultime notizie che sembrano mettere in discussione la veloce esecuzione dell’opera. Evidentemente ragionare in un’ottica di apertura del territorio non è l’opzione scelta da Castelli, che preferisce arroccarsi nel proprio “borgo” utilizzando toni sprezzanti che, oltretutto, denotano scarsa conoscenza del tema (quello del pesce azzurro è un mondo vasto, ancora da esplorare, fonte di cultura: altro che “sardelle”…) Mi auguro che si sia trattato solo di una caduta di stile dettata dalla foga degli ultimi giorni di campagna elettorale e dal desiderio di catturare la benevolenza di frange estremiste e retrograde dell’elettorato”.

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