Marche. Il Consiglio comunale ha detto si al nuovo casello della A14 Pesaro-sud

Marche. Il Consiglio comunale ha detto si al nuovo casello della A14 Pesaro-sud

(wn24)-Pesaro – Il Consiglio comunale ha approvato il progetto definitivo del casello monodirezionale Pesaro sud. Un parere favorevole (che ha ottenuto il voto positivo di 21 consiglieri e quello contrario di 7) che sarà presentato alla prossima Conferenza di servizi. Al centro del dibattito anche i lavori alla primaria di Borgo Santa Maria, la Variazione al piano delle opere e al bilancio triennale che raccolgono le necessità di incamerare i contributi ottenuti e procedere con la progettazione degli interventi in cantiere.  

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE  

In risposta all’interrogazione del consigliere Emanuele Gambini (Prima c’è Pesaro) sui lavori alla scuola primaria di Borgo Santa Maria, l’assessore al Fare Riccardo Pozzi ha detto: «Abbiamo messo in sicurezza le porzioni della palestra interessate da distacchi di cemento armato. Le operazioni hanno permesso di valutare l’entità dei lavori necessari e di ottenere un contributo ministeriale di 380.000€ per una straordinaria manutenzione dell’edificio legata anche al risparmio energetico. Ora sono in corso le procedure di progettazione (aggiudicazione lavori entro luglio 2022)». Sul murales, Pozzi ha aggiunto: «Sono in corso valutazioni tecniche sulla consistenza dell’intonaco». Per le impalcature ha ricordato: «Hanno finalità connesse alla sicurezza: confinano con le parti che dovranno essere oggetto d’intervento». L’importo per la messa in sicurezza, per le operazioni di ripristino effettuate e per il ponteggio è di 20.000€.  

Pozzi ha replicato anche all’interrogazione del consigliere FdI Daniele Malandrino sulla congruità delle spese di “ristrutturazione e acquisizione di 47 appartamenti destinati all’edilizia sociale”. «A metà novembre – ha detto l’assessore – è giunta la circolare della Regione che anticipava ai Comuni questa grande opportunità. Entro dicembre occorreva presentare gli schemi di progetto che gli uffici dei Lavori pubblici hanno realizzato in meno di 30 giorni e che hanno portato nelle casse dell’amministrazione 12 dei 60miilionii messi a disposizione dalla Regione. Sono stati presentati in totale 138 progetti, solo 50 sono stati finanziati, tra questi tutti i 6 di Pesaro. La stima del costo degli interventi è stata fatta rispettando i valori tabellari approvati dalla giunta regionale. Le operazioni consentiranno la ristrutturazione di 47 immobili; di riqualificare spazi verdi pubblici (come previsto per Borgo Santa Maria), acquisire nuovi appartamenti (arricchendo quindi il patrimonio comunale di edilizia pubblica) e allocarne nuovi».  

PROPOSTE DI DELIBERAZIONE  

Si è aperta poi la discussione dell’aula che ha approvato, con 21 voti positivi e 9 astenuti, la Variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2022-2024 presentata dall’assessore Pozzi. Una delibera che elenca gli interventi in programma, tra cuii: i lavori di allestimento permanente e musealizzazione del Centro Arti Visive – Pescheria per 1.000.000€; le 6 tipologie di interventi di edilizia sociale del bando “Sicuro, Verde e Sociale” per 12.580.889€; quelli di “straordinaria manutenzione degli arredi urbani in zona mare” per 160.000€. «Sono passati meno di due mesi – ha detto Pozzi – da quando il Consiglio ha approvato il Bilancio di previsione e il Piano delle nuove opere, che contava 81 milioni di investimenti per il triennio alle porte. Un piano della portata “storica”, ambizioso, ma fatto con risorse reali che oggi arricchiamo con i 12milioni del progetto “Sicuro, verde e sociale” che arricchisce l’offerta patrimoniale di edilizia sociale del Comune». Una delibera che risponde «all’esigenza dell’Amministrazione di correre. Dobbiamo accelerare per portarci avanti sulla progettazione del “bando periferie” e dei 20milioni di contributi (finora spalmati su annualità future) destinati a palazzo Almerici, palazzo Mazzolari Mosca e palazzo San Domenico». Correre anche per spingere sui lavori alla Pescheria che «ci permetteranno di rendere la struttura punto di riferimento per il medio-alto Adriatico e che si inseriscono nel percorso di candidatura di Pesaro a Capitale italiana della cultura 2024 promossa con coraggio e determinazione dal vicesindaco Vimini». Correre anche per mettere in campo «i 160mila euro per ripristinare l’arredo urbano di quella che è la cartolina di Pesaro: l’intervento durevole di manutenzione delle balaustre del lungomare Nazario Sauro».  

Critico Biagiotti (Lega) su un «piano delle opere che non comprende interventi sulla strada di Trebbiantico. I cittadini hanno già pagato oneri di urbanizzazione che coprono il costo di un’opera indispensabile per viabilità e sicurezza».  

Mattioli (Pd) parla invece di«un grande piano, che renderà il Centro Arti Visive il luogo di accoglienza per l’arte e per i giovani che si stanno avvicinando alla stessa.  

L’assessore al Rigore Andrea Nobili ha poi presentato la Variazione al Bilancio di previsione finanziario 2022-2024 votata favorevolmente da 24 consiglieri (7 astenuti). «Diamo dinamicità ai Lavori pubblici che possono così progettare le opere coperte dai finanziamenti del Pnrr e dalle risorse riconosciute entro il 2021». A partire dai 12milioni di interventi di edilizia pubblica e da 20milioni di contributi per il bando Periferie 2, per i quali vengono anticipate all’annualità 2022 i 400mila euro di risorse inizialmente stanziate nel 2023 e all’annualità 2023 dei 230mila euro di risorse inizialmente stanziate nel 2024». Inserito anche il contributo per l’intervento del Centro Arti Visive Pescheria; i 160mila euro per la manutenzione delle balaustre in zona mare e degli 80.000, annualità 2023, per la manutenzione delle strade comunali. Conta poi «un lungo elenco di opere che devono essere realizzate a scomputo di operazioni finanziarie. È una Variazione fatta per avviare l’iter di importanti opere e che evidenzia l’ottimo lavoro fatto dagli uffici per recuperare tante risorse».  

La consigliera Marchionni (Prima c’è Pesaro), sull’intervento di edilizia pubblica, ha rimarcato: «La cifra molto elevata dell’intervento. Mi auguro sia davvero uno strumento per riqualificare la città e che si vada subito ad utilizzare le risorse». Sui 20mln per i contenitori culturali: «Urgente riqualificare palazzi Mazzolari Mosca, Almerici e San Domenico, tre “vetrina della città”. Dobbiamo dare un’immagine diversa».  

Il Consiglio ha approvato anche le Modifiche al regolamento dell’addizionale comunale all’Irpef, in particolare «all’articolo 4 – ha detto Nobili – che adegua, come previsto dalla normativa, le tariffe ai nuovi scaglioni indicati dalla legge. Il cambiamento è irrilevante dal punto di vista finanziario perché non vengono toccate le aliquote». In pratica gli scaglioni vengono «rimodulati per rispettare le nuove fasce e passano da 5 a 4». Abbiamo mantenuto l’attenzione soprattutto ai redditi più bassi; a maggior beneficio dei contribuenti».  

Castellani (Una città in Comune): «La proposta ben si inserisce nella politica di questa amministrazione, da sempre permeata dall’attenzione per i pesaresi meno abbienti».  

Andreolli (Lega): «Delibera molto tecnica che mostra la scelta conservativa – doverosa – tesa al non aumentare le tasse. La sfida vera sta ora nella normalizzazione dell’impostazione fiscale perché non può esserci questa disarmonia».  

Via libera del Consiglio al progetto definitivo del casello monodirezionale Pesaro sud approvato dall’assise con 21 voti favorevoli e 7 contrari. «Un ulteriore passo avanti e un buon risultato per Pesaro» per il sindaco Matteo Ricci che è intervenuto nel dibattito dettando il cronoprogramma di uno degli interventi più attesi dalla città: «Se non ci saranno intoppi nel 2023 partirà la gara per la realizzazione del casello unidirezionale di Santa Veneranda». Le tappe della vicenda. «I tempi sono lunghissimi, ma occorre capire il perché – ha spiegato -. Tutto nasce nei primi anni 2000, quando gli amministratori dell’epoca diedero il via libera alla realizzazione della terza corsia dell’autostrada. Ci fu una grande discussione nel sud delle Marche, tanto che Società Autostrade decise di non realizzarla in quel tratto. A quel punto si aprì una trattativa con i Comuni, per la realizzazione di opere che potessero rafforzare l’ingresso in autostrada andando in contro alle esigenze di viabilità delle singole città». Il sindaco Ricci, all’epoca in Provincia, ha ricordato: «il Consiglio provinciale si espresse favorevolmente, ritenevo e ritengo ancora oggi che l’opera consenta alla città di avere un collegamento migliore tra Pesaro e Fano. Ma allo stesso tempo in Consiglio comunale si stava sviluppando l’”opzione zero”, un documento che prevedeva la realizzazione di strade e nessun casello. Rispettando il parere del Consiglio comunale chiesi all’ingegnere della Provincia Paccapelo di studiare la possibilità di realizzare un casello unidirezionale. C’era la fattibilità e con il via libera dell’allora sindaco di Pesaro, presentai il progetto all’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Castellucci». Così nasce l’idea di un casello unidirezionale «posizionato il più possibile a sud della città, per migliorare i collegamenti. Con l’idea di mantenere quello già esistente come principale». A quel punto, all’interno dell’accordo con Società Autostrade, «il Comune di Pesaro inserì strade di collegamento strategiche già previste dal piano regolatore, con priorità alla Bretella Fratelli Gamba per coloro che provengono dalla valle del Foglia». Ricci ha ricordato il 2013, data della firma tra Regione, Provincia, Comune e Società Autostrade. «La lentezza è dovuta a diversi fattori: la burocrazia del Paese, la lentezza di Società Autostrade. Ritardi decisionali che non ci ha fatto cogliere l’opportunità di Pavimental (società di scopo di Società Autostrade). Il rischio più grosso lo abbiamo corso con il crollo del ponte di Genova, vicenda che ha rischiato di far saltare tutto. Società Autostrade realizza le opere grazie ai pedaggi futuri – spiega Ricci – la tragedia del ponte Morandi ha messo in discussione la concessione a Società Autostrade e il conseguente blocco di tutti gli investimenti. Dopo due anni, con l’entrata di Cassa Depositi e Prestiti, la vicenda si è sbloccata e gli investimenti sono ripartiti, compresa l’Interquartiere di Muraglia. E se tutto va bene il cronoprogramma prevedere di andare il gara per il casello di Pesaro sud ne 2023».  

Ad aggiungere gli ulteriori passaggi è stata l’assessore alla Rapidità Mila Della Dora: «Nel 2013 è stata firmata la Convenzione tra Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche e Società Autostrade, in cui si definivano le opere compensative chieste dal Comune per l’ampliamento del tratto Cattolica-Fano dell’A14. Il percorso è stato avviato da subito tanto che, nel 2016, venivano approvate in Consiglio le altre opere compensative richieste, ad eccezione del casello “Pesaro Sud”, per la quale era necessaria la valutazione d’impatto ambientale (Via) del Ministero dell’Ambiente. Una valutazione giunta a marzo 2018, che «ha permesso di sbloccare il progetto definivo arrivato nel secondo semestre del 2021». Tre anni complessi, durante il quale il sindaco Ricci si è fatto trovare sempre presente e incisivo nell’accorciare tempi rallentati da due fattori oggettivi: il crollo del ponte di Genova (2018, a causa del quale si è più volte paventata la revoca della concessione a Società Autostrade), «che ha comportato il blocco degli interventi ipotizzati nel Paese; la pandemia, che ha fermato tante cose ma non la nostra volontà di concludere questa partita. Il parere espresso oggi dal Consiglio è uno di quelli che i vari enti dovranno esprimere in sede di Conferenza di Servizi».  

Il progetto, costituito da 247 elaborati, prevede la trasformazione in ciclo-pedonale del sottopasso e dell’ultimo tratto di strada Pantano Castagni e la ridefinizione della viabilità dell’area per consentire lo sviluppo della rampa d’accesso. Posto a nord dell’Autostrada, il casello si connette alla rotatoria sud dell’Interquartieri” (via Sandro Pertini), di cui è previsto il potenziamento. L’ingegnere Mauro Moretti, del Comune, ha sottolineato le verifiche dei tecnici che hanno registrato, in particolare, la piena conformità del definitivo al progetto che aveva ottenuto la Valutazione d’impatto ambientale nel 2018.  

Redaelli (Forza Italia): «È un progetto che dimezza l’utilità dell’intervento, mantenendo la totalità dell’impatto». Il consigliere segnala «poca chiarezza sul cronoprogramma delle opere compensative». «Parliamo di modifiche alla viabilità, cambiamenti ambientali e urbanistici. Temi su cui non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti».  

Andreolli (Lega): «Preoccupante l’iter con cui ci avviamo a fare questa scelta: non abbiamo né la certezza dei tempi di inizio del casello, né un cronoprogramma dei lavori».  

Rossi (Europa Verde Pesaro): «I tempi non dipendono dalla politica, l’iter ha impiegato gli anni che necessita».  

Gambini E. (Prima c’è Pesaro): «Capisco il “fattore” ponte di Genova, ma da 2013 al 2018 qualche intervento doveva essere fatto, come la bretella di Case Bruciate, 250 metri che avrebbero alleggerito il traffico o gli 11 boschi cittadini».  

Marchionni G. (Prima c’è Pesaro): «Esempio macroscopico dell’evoluzione di parti politiche della città che, pur di rimanere a galla, mettono in dubbio le proprie convinzioni».  

Andreolli ha ricordato le responsabilità del «Partito democratico che aveva allungato i tempi opzionando anche “l’ipotesi 0”, all’epoca sostenuta dal M5S». Concorde Malandrino (Fdl): «Società autostrade aveva individuato un casello all’imbocco della montelabbatese; luogo che al Pd non andava bene».  

A seguire la discussione del casello “Pesaro Sud” sono state poi tre delibere di urbanistica, tutte approvate dall’assise.  

La prima è stata l’adozione della variante al Prg per l’ampliamento dell’immobile commerciale “Conad Celletta” presentata dall’assessora Della Dora: «È il primo passaggio in Consiglio di questa variante che modifica la sagoma della struttura senza incidere sull’attività di vendita ma solo su quella destinata a magazzino. La parte in cui è previsto l’ampliamento di 420mq di magazzino su due piani è quella a sud-ovest dell’edificio, non a ridosso dell’abitato. L’ampliamento permetterà ai fornitori di diminuire i viaggi di trasporto».  

La seconda è stata la Variante per la realizzazione di parcheggio a servizio di uno stabilimento industriale in via della Selva grossa. Lo spazio di 1690mq «sarà usato dai dipendenti della ditta e come spazio di manovra per i camion che accedono allo stabilimento. La variante – che prevede anche un’area verde privata – sarà utile anche per diminuire i rischi di chi percorre via Ancona» ha spiegato l’assessora con delega all’Urbanistica Della Dora che ha presentato anche l’ultima delibera, approvata all’unanimità, “Variante urbanistica per un cambio di destinazione d’uso (da agenzia bancaria a pubblico esercizio)” di un locale d i94mq in viale Marconi che sarà adibito a bar, laboratorio, gelateria.  

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