Roseto. Polemiche dopo la lettera, Sindaco Nugnes:” Di Marco non era un dipendente comunale. Solo strumentalizzazioni”

Roseto. Polemiche dopo la lettera, Sindaco Nugnes:” Di Marco non era un dipendente comunale. Solo strumentalizzazioni”

(wn24)-Roseto –  In merito alla lettera aperta inviatami ieri pomeriggio dal signor Camillo Di Marco devo doverosamente fare delle precisazioni in risposta. In primo luogo devo contraddire il Signor Di Marco quando scrive che avrei preso la decisione di escluderlo e di rinunciare alla sua preziosa collaborazione con il Comune di Roseto degli Abruzzi. Questa cosa non è assolutamente vera e lui lo sa bene perché non ha mai lavorato per il nostro Comune; il signor Di Marco veniva infatti chiamato per le riprese del Consiglio Comunale da ditte private a cui era affidato il servizio e questa Amministrazione non ha mai interferito, né mai lo farà, nelle politiche di personale delle ditte private a cui affida servizi.

Il Comune si è avvalso di ditte esterne fino a quando non ha avuto le risorse interne per gestire autonomamente il servizio di ripresa delle sedute consiliari, una scelta quella di reinternalizzare i servizi di ripresa e diffusione delle sedute che, mi preme sottolinearlo, è passata anche per una risoluzione urgente votata all’unanimità dal Consiglio Comunale tranne che dai consiglieri Ginoble e Petrini, evidentemente contrari a questo risparmio. Amministrare un Ente non significa procacciare vantaggi ai singoli ma, al contrario, vuol dire assumersi la responsabilità di fare le scelte nell’interesse comune, e in questo caso l’interesse comune perseguito è stato quello di razionalizzare le spese del Consiglio Comunale, evitando l’esternalizzazione dei servizi.

Inoltre, proprio grazie agli investimenti in materia di tecnologia fatti dalla passata Amministrazione, a cui il Di Marco nel suo “J’accuse” fa riferimento, oggi la gestione del servizio di streaming dei Consigli Comunali si è semplificata al punto che può essere svolta dalle risorse interne in forza all’Ente, senza far ricorso a ditte private. Quello che è strano, al contrario, è che nonostante il cospicuo investimento della passata Amministrazione, per mesi e mesi sia stata reiterata una collaborazione esterna, che ha comportato una spesa non necessaria per le finanze pubbliche.

Questo mi preme sottolinearlo per riaffermare, qualora ve ne fosse bisogno, che la decisione non ha nulla di personale nei confronti del signor Di Marco né della società esterna di cui ci si avvaleva in passato e ritengo fortemente scorretto mettere in relazione la nostra decisione con altri argomenti, quali la composizione dello staff, cavallo (zoppo) di battaglia di parte dell’opposizione che evidentemente non ha reali temi da sostenere e ricorre al populismo più becero.

Inoltre, mi preme specificare, non tanto al signor Di Marco che certamente ben conosce i fatti, ma quanto alla cittadinanza che sto procedendo alla verifica di quanto riferito nel corso dell’ultima Assise dalla Consigliera Teresa Ginoble circa la presunta esistenza di crediti verso l’Ente da parte del signor Camillo Di Marco che, secondo quanto avrebbe riferito la Consigliera, non sarebbe stato pagato per le sue passate prestazioni. In realtà, dai controlli finora effettuati, è emerso chiaramente che le ditte incaricate ad eseguire le riprese delle sedute consiliari in questi anni sono state tutte regolarmente pagate e, qualora, uso il condizionale, il signor Di Marco vantasse effettivamente dei crediti questi non sarebbe assolutamente verso l’Ente che oggi rappresento ma, semmai, nei confronti delle ditte incaricate dalla precedente Amministrazione.

Come faccio quotidianamente io sono a disposizione per incontrare tutti e quindi anche per fornire ulteriori chiarimenti direttamente al signor Camillo Di Marco al quale vanno comunque i miei migliori saluti ed auguri che raccolgono pienamente la missione che ci siamo dati e l’impegno preso con i cittadini: quello del fare!

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