Marche.”Gemellaggio” tra la città di Pesaro e Tempio Pausania: firmato un “protocollo d’intesa”

Marche.”Gemellaggio” tra la città di Pesaro e Tempio Pausania: firmato un “protocollo d’intesa”

(wn24)-Pesaro – Insieme nel nome della musica. Il Comune di Pesaro e il Comune di Tempio Pausania hanno siglato stamattina, al Museo Nazionale Rossini, un protocollo d’intesa per la sperimentazione di “forme di valorizzazione integrata negli ambiti della cultura e del turismo”, «che rafforza la nostra capacità di fare rete – spiega il sindaco Matteo Ricci -; una qualità importante, soprattutto in vista della candidatura di Pesaro a Capitale italiana della cultura 2024».  

«Questi sono giorni di grande concitazione culturale – aggiunge -. Il tre marzo avremo l’audizione e sapremo l’esito di questa sfida a cui partecipiamo per vincere». Consapevoli che l’importante è individuare la rotta: «La nostra si dirige verso l’obiettivo di diventare capofila tra le città-medie d’Italia che fanno della cultura un elemento di sviluppo”. Una rotta che ha permesso già di stringere legami con tante realtà dal grande patrimonio culturale». E che, nel caso di Tempio Pausania, trovano un aggancio in più. «Abbiamo già avviato rapporti in Sardegna, come ad Alghero, e abbiamo un rapporto molto forte con la comunità sarda, la cui identità e passato si legano al passato, al presente e al futuro del nostro territorio».
  

Un rapporto stretto sottolineato dal protocollo che «evidenzia il ruolo della cultura come elemento valoriale e identitario comune» aggiunge il sindaco Ricci.  

Un documento frutto di un’innovativa collaborazione avviata lo scorso giugno, sulla base del ruolo centrale che la musica riveste sia per Pesaro, sia per Tempio Pausania. «Sottoscriviamo l’impegno per una progettualità fatta di scambi artistici – passati e futuri – e fondata sulla valorizzazione del turismo. Siamo orgogliosi il legarci, anche formalmente, a una città bellissima, dalla forte valenza culturale e da un tesoro paesaggistico invidiabile come Tempio Pausania» ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini.  

Da una parte Pesaro, città natale di Gioachino Rossini, Città Creativa della Musica UNESCO, sede del Rossini Opera Festival, dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, della Fondazione Rossini e del Conservatorio Rossini, tra le 10 finaliste per la Capitale italiana della cultura 2024; dall’altra Tempio Pausania, che ha dato i natali al tenore rossiniano Giovanni Manurita, al musicologo Gavino Gabriel e al tenore Bernardo De Muro, cui è intitolata l’Accademia Musicale cittadina.  

E che ha lasciato stupita la delegazione sarda, in visita da ieri alla città: «Siamo rimasti colpiti da tanta produzione culturale e artistica – ha affermato Giovanni Antonio Giuseppe Addis, sindaco di Tempio Pausania – e dall’attenzione riservata dall’Amministrazione alla stessa. Siamo qui anche per attingere a piene mani dai modelli di buona prassi, turistici ma anche amministrativi, proposti da Pesaro. Siamo convinti che con la sigla del protocollo riusciremo a cogliere, insieme, importanti opportunità».  

Il protocollo.  

Tra i vari punti proposti dal documento (definito “strategico”, “vantaggioso” ed “efficiente ed efficace”), c’è la volontà di definire programmi, anche pluriennali, in ambito culturale e turistico, per rafforzare le capacità attrattive dei territori e ideare progetti e iniziative comuni, ad esempio nell’ambito della musica, dell’archeologia, dell’arte contemporanea, della formazione, coinvolgendo le scuole”; integrare le rispettive attività di promozione; consolidare i valori identitari e linguistici di entrambe le città.  

Tra Pesaro e Tempio Pausania “vi sono elementi comuni sui quali innestare azioni sinergiche e una strategia progettuale condivisa per rafforzare i rispettivi territori e promuoverne lo sviluppo culturale e turistico, quali una dinamica dimensione culturale basata sulla musica, le arti, i patrimoni storici, archeologici e naturalistici, senza dimenticare le pratiche formative, le rispettive tradizioni, le eccellenze enogastronomiche, le produzioni tipiche” si legge nel protocollo.  

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