Roseto. Parte il corso di “Introduzione alle tecnologie e servizi digitali”. Intervista a Vincenzo Casolani, Vice-Presidente Guardie Ambientali

Roseto. Parte il corso di “Introduzione alle tecnologie e servizi digitali”. Intervista a Vincenzo Casolani, Vice-Presidente Guardie Ambientali

(wn24)-Roseto – Si sono aperte le iscrizioni al corso di “Introduzione alle tecnologie e ai servizi digitali”, terzo ciclo di incontri previsti dal progetto “Fragilità e inclusione digitale ai tempi del Covid19”. Organizzato dai  volontari dell’Associazione  Guardie Ambientali di Roseto degli Abruzzi e cofinanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  Sulla base delle esperienze maturate nel periodo di massimo contagio del Covid19, l’Associazione G.A. ha elaborato questo ambizioso progetto che ha coinvolto un gran numero di cittadini di Roseto e dei Comuni limitrofi. Gli incontri sono finalizzati all’acquisizione di una propria identità digitale attraverso l’utilizzo dello SPID per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.
 Ma, nonostante la maggior parte dei partecipanti avesse una formazione scolastica medio-alta, è stato necessario ripercorrere i fondamenti delle tecnologie digitali, delle modalità operative di computer e smartphone, della comprensione e uso dei sistemi operativi (in particolar modo Windows 10 e Android), all’uso corretto dei Browser e dei motori di ricerca fino alla gestione corretta di App e documenti all’interno dei propri dispositivi.

L’obiettivo principale del progetto è quello di rendere i partecipanti, di ogni età, digitalmente indipendenti, in grado di accedere a qualsiasi servizio telematico della Pubblica Amministrazione e non, ai servizi bancari on-line o delle Poste, ai sistemi di pagamento digitali (vedi PagoPA) ecc..Vincenzo Casolani, vicepresidente dell’Associazione ci ha dichiarato che “al termine del progetto, le conoscenze acquisite potranno essere tali da essere trasmesse all’interno degli ambiti personali. L’obiettivo finale è quello di sviluppare delle competenze trasversali, cioè una formazione personale molto flessibile, orientata al Problem solving, alla crescita e al miglioramento costante e alla perseveranza. Per questi motivi l’iniziativa potrà essere replicato da soggetti diversi anche dopo la conclusione del progetto, diventando un vero e proprio percorso formativo per l’autonomia delle persone più o meno limitate nelle conoscenze digitali. L’aspetto più interessante è che attraverso questo progetto si intende creare una modalità di accesso personalizzato verso la “ transizione digitale” di cui si sono scritti fiumi di parole ma ben poco si è fatto dal punto di visto concreto. In questo contesto, la nostra Associazione, oltre a mettere a disposizione della collettività tempo e braccia dei propri volontari, ha pensato di porre in essere un progetto di supporto per “l’inclusione digitale” destinato soprattutto alle fasce più deboli. 

Oggi l’Associazione Guardie Ambientali, insieme ai partner di progetto e alle collaborazioni sottoscritte, dispone di uomini con competenze specifiche, per quanto concerne il supporto alla formazione all’uso degli strumenti digitali. La formazione culturale ed ambientale, come prevede il nostro Statuto, è uno dei capisaldi della nostra attività di volontariato solidale. In passato abbiamo organizzato decine di corsi su temi giuridico-ambientali, sulla fauna, sugli animali d’affezione, sugli ecosistemi fluviali, sulla pesca, sulla micologia e sulla tutela ambientale, che hanno rappresentato i temi prioritari dell’ Associazione Guardie Ambientali, che ci ha permesso di ottenere dalla Regione Abruzzo la qualifica di CEA (centro di educazione ambientale di rilevanza regionale).”

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