Marche. A Pesaro Capuozzo e Franceschini alla prima mondiale di “Siamo Qui siamo Vivi”

Marche. A Pesaro Capuozzo e Franceschini alla prima mondiale di “Siamo Qui siamo Vivi”

(wn24)-Pesaro – Continua il programma dell’International Police Award Arts Festival, la manifestazione che racconta le Forze dell’Ordine al cinema e in tv, nella letteratura, nella musica, nell’arte e nello sport. Ricco di volti noti da incontrare e di proiezioni imperdibili per riflettere sul presente, il programma da martedì 13 a giovedì 15 settembre.  

Martedì 13 settembre alle 17.30 nella corte di Palazzo Mosca – sede dei Musei Civici – Enrico Franceschini presenta il suo ultimo libro Un’estate a Borgomarina (Rizzoli, 2022), un giallo che affonda le radici nella Storia, una commedia stile Fellini sull’amicizia, sullo sfondo del mito nazionalpopolare delle vacanze italiane. Franceschini è scrittore e giornalista e ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il quotidiano “la Repubblica”, nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme.   

Alle 21 al Teatro Sperimentale la prima mondiale del documentario ‘Siamo qui siamo vivi’ che racconta la storia di Alfredo Sarano e della sua famiglia scampati alla Shoah, tratto dal libro (San Paolo Edizioni, 2017) di Roberto Mazzoli con prefazione di Liliana Segre, prodotto da Arman Julian e diretto da Daniele Ceccarini. Dopo quasi 80 anni, l’autore Mazzoli ha ritrovato – custodito in un cassetto dalle sorelle Matilde, Miriam e Vittoria – il diario di Alfredo Sarano che ha permesso di riscrivere una pagina fondamentale della Shoah italiana che coinvolge anche il nostro territorio. Libro e film narrano le vicende della famiglia Sarano.Alfredo Sarano era il segretario della Comunità Israelitica di Milano e fu colui che nel 1943 decise di nascondere le liste dei 14 mila ebrei milanesi, salvandoli così in larga parte dai campi di sterminio. La famiglia Sarano riuscì poi a nascondersi fino al termine della guerra, a Mombaroccio sulle colline di Pesaro, protetta nel convento francescano del Beato Sante, aiutata persino da un ufficiale della Wehrmacht di nome Erich Eder che fece un voto al Santuario e decise di trasgredire gli ordini di Hitler e di non deportare nessun ebreo. La direzione del documentario (30 minuti) è affidata a Daniele Ceccarini, regista noto per aver firmato numerosi approfondimenti culturali anche per Rai Storia. Il documentario è girato nei luoghi dove si sono svolti realmente i fatti con testimonianze dei discendenti dei salvati e dei salvatori. Dopo l’anteprima di Pesaro il documentario girerà per i principali festival internazionali tra cui Cannes, Toronto, Amsterdam e poi verrà inserito nel mercato nazionale e internazionale.  

Alle 21.30 sempre al Teatro Sperimentale la proiezione del film Ariaferma (2021) diretto da Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando che saranno presenti alla serata. Vincitore di 2 Nastri d’Argento e 2 David di Donatello, è ambientato in un vecchio carcere ottocentesco in dismissione; per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti con pochi agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni.  

Mercoledì 14 settembre dalle 16 alle 20 al Teatro Sperimentale, la proiezione dei film finalisti del concorso cinematografico internazionale. Presenti registi, attori e produttori.  

Alle 17.30 nella corte di Palazzo Mazzolari Mosca l’incontro con la scrittrice Sara Lucaroni autrice del libro Il buio sotto la divisa (Round Robin Editrice, 2021). La divisa non rende eroi, eroi sono le donne e gli uomini che la indossano; e la loro forza o fragilità è responsabilità di tutti. Ogni giorno in Italia la vita di questi servitori dello Stato si intreccia con i grandi fatti di cronaca del paese o con il quotidiano, spesso altrettanto difficile: alcuni di loro scelgono di non farcela e il loro suicidio diventa quasi subito un numero dentro un fenomeno complesso e sfumato, di cui neanche lo Stato vuole parlare.  

Alle 20 al Teatro Sperimentale TonI Capuozzo presenta la sua ultima fatica Balcania. L’ultima guerra europea (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2022), un libro che viaggia sul filo dei ricordi dell’autore che per dieci anni ha seguito da inviato per la televisione i conflitti della ex Jugoslavia. C’è lo stupore di una guerra europea, sotto casa, e il tentativo di trasformare le notizie, destinate a durare poche ore, in racconti capaci di spiegare una guerra meglio di tante analisi geopolitiche. Al cuore del libro, la narrazione dell’assedio, con la morte quotidiana, le strategie di sopravvivenza, i giardini trasformati in cimiteri, l’ospedale psichiatrico come unico luogo inevitabilmente multietnico della Bosnia. Trent’anni dopo è inevitabile chiedersi a che cosa sia servito tanto dolore. Giornalista e inviato televisivo pluripremiato, ha esordito nel 1979 per il quotidiano politico Lotta Continua, e da sempre lavora per raccontare storie importanti, interessandosi in particolare di mafia e di guerra: ha seguito per Mediaset le guerre in ex Jugoslavia, Somalia, Medioriente e Afghanistan. Segue la proiezione del reportage “1992-2022 – Ritorno all’Inferno” a 30 anni dal lungo assedio di Sarajevo.  

Giovedì 15 settembre alle 19 al Teatro Sperimentale la proiezione del film Manifest. Il documentario “one woman show”, un genere ibrido mai visto prima in televisione è basato sulla “lettera” di Ruxandra Cesereanu. Il testo collega in modo poetico e demistificante la storia degli ultimi 32 anni con i graffiti slogan più importanti rimasti nella memoria collettiva. Saranno presenti il regista Mihalache Cornel e l’attrice protagonista del film Mara Opris.  

Alle 20 la proiezione del film EST Dittatura last minute, un road movie tratto da una storia vera, ambientato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro. Presenti i produttori Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, l’attrice Julieta Szonyi, il direttore della fotografia Adrian Silisteanu.  

Promosso dalla 7ª Delegazione Toscana e dal Comitato locale di Pesaro dell’International Police Association (IPA) con il contributo del Comune di Pesaro, l’International Police Award Arts Festival è realizzato con il sostegno di Riviera Banca, istituto di credito del territorio sempre attento alla cultura.  

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