Roseto. Tassa di soggiorno: il Consiglio comunale cambia il regolamento. Cause tributarie: definizione bonaria

Roseto. Tassa di soggiorno: il Consiglio comunale cambia il regolamento. Cause tributarie: definizione bonaria

(wn24)-Roseto –  Il consiglio comunale di ieri sera, ha raggiunto due risultati: il regolamento per la definizione bonaria delle cause tributarie pendenti (votato dalla Maggioranza e dalla Consigliera di Opposizione Rosaria Ciancaione), che ha avuto come proponente l’assessore al Bilancio, Zaira Sottanelli, e la modifica al regolamento di applicazione dell’imposta di soggiorno, presentata dall’assessore al Turismo, Annalisa D’Elpidio.

Riguardo alla cosiddetta “pace fiscale” voglio sottolineare che siamo andati in recepimento di un’indicazione del governo centrale, contenuta nella legge di bilancio 2022, sulla base della quale abbiamo adottato un regolamento – afferma il consigliere e capogruppo del gruppo “Fare per Roseto”, Enio Pavone, il primo a proporre alla Maggioranza la necessità di adottare questo atto – Il regolamento permetterà fino al 30 giugno ai soggetti contribuenti che hanno delle posizioni di contenzioso con il nostro ente (IMU Tari o altri tributi locali) di definirle in via stragiudiziale. Le percentuali di definizione variano a seconda del grado del giudizio al quale si è giunti e, soprattutto, anche in base all’esito del giudizio stesso, se vittorioso o soccombente. Riteniamo che si tratti di una misura di pacificazione fiscale importante, anche perché andare nel tentativo di esigere somme risalenti ai primi anni 2000, molte delle quali già andate una o più volte in giudizio, porterebbe il Comune a perdere tempo ed energie, senza dimenticare che in caso di soccombenza ulteriore il contribuente, o l’Ente, sarebbero trascinati ancora avanti in questi giudizi, con tutti i costi da questi derivanti. In sostanza, si tratta di un atto dettato dal buonsenso che farà il bene dei cittadini e dell’Ente”.

In pratica il regolamento va in accoglimento della Legge di Bilancio dello Stato, originariamente applicata per i contenziosi tributari statali e oggi, per decisione del Governo attuale, anche nei confronti degli enti locali. In tal senso ha sorpreso la rinuncia al voto del consigliere di minoranza Francesco Di Giuseppe, presente nella sala ma defilato rispetto al suo posto sugli scranni del consiglio. Stessa cosa hanno fatto i consiglieri Nicola Petrini e Teresa Ginoble.

Riguardo le novità sull’imposta di soggiorno, invece, due sostanzialmente sono le previsioni che sono state modificate.

“La prima riguarda l’applicazione del periodo di vigenza del regolamento stesso che ritorna ad essere dal 1° aprile al 31 ottobre – spiega la consigliera Lorena Mastrilli, capogruppo di “Operazione Turismo” – con cui si ribadisce la scelta già effettuata lo scorso anno di destagionalizzare sempre di più il flusso turistico nel nostro territorio. Rispetto alla seconda novità, poi, è stata introdotta la possibilità di pagare l’imposta di soggiorno mediante un portale, che sarà fornito gratuitamente a tutti gli operatori turistici, che permetterà di avere un censimento dei turisti che soggiorneranno nella nostra località e una profilazione del target: età, provenienza, composizione del nucleo familiare, tutte informazioni che ci consentiranno di attivare una promozione ad hoc della nostra offerta turistica”.

Il Sindaco Mario Nugnes alla fine si è dichiarato “molto soddisfatto sia per l’approvazione di un regolamento che va nella direzione “di prossimità” nei confronti della comunità che investe nel territorio, nella logica di una pace fiscale da non confondersi con quella del condono. Parlando di turismo, infine, siamo nella continuità e quindi nella coerenza di quello che è stato il nostro pensiero, riportato nel programma elettorale. Durante il mio intervento atto anche ad entrare nel merito di alcune polemiche “preventive” e, credo, “prevenute” sull’affidamento del progetto turistico ad una società di professionisti del settore, ho spiegato il valore aggiunto che porterà alla città il progetto e riguardo al quale, tuttavia, si potrà esprimere un giudizio a posteriori”.

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