Incidente alla “Sabino Esplodenti” di Casalbordino: tre almeno le vittime. La nota della CISL

Incidente alla “Sabino Esplodenti” di Casalbordino: tre almeno le vittime. La nota della CISL

(wn24)-Casalbordino(CH) – Per adesso si contano tre vittime , nell’ennesimo incidente che si è verificato alla “Sabino Esplodenti” di Casalbordino(CH). Le cause sono ancora tutte da accertare 

Secondo le prime informazioni le vittime sarebbero almeno tre. La fabbrica di Casalbordino smaltisce e recupera polvere da sparo da bonifiche.

Non è la prima volta che la ditta èalle prese con Nel dicembre del 2020 in un altro incidente avvenuto alla Sabino Esplodenti persero la vita altri tre operai. Nella stessa fabbrica nel 1992 era morto il 48enne Bruno Molisani, ucciso dall’innesco di una spoletta e nel 2009 due persone rimasero ferite gravemente in un’esplosione.

L’ultimo incidente mortale, avvenuto in fabbriche o depositi di materiale pirico, in Abruzzo risale allo scorso febbraio e avvenne in un deposito alle porte di Teramo, dove un uomo morì a seguito di un’esplosione.

LA NOTA DELLA CISL

“SUBITO CHIAREZZA SULLA DINAMICA. BASTA TRAGEDIE IN ABRUZZO CHE CONTINUA A REGISTRARE MORTI SUL LAVORO”“L’incidente mortale di oggi, costato la vita a 3 operai, è avvenuto nello stabilimento della Sabino Esplodenti, azienda dove già nel 2020 ci furono tre vittime. Siamo vicini alle famiglie dei 3 lavoratori, e chiediamo che si faccia rapidamente luce sulla dinamica di questa terribile sciagura, che colpisce tutti noi”. Lo ha dichiarato Giovanni Notaro, Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise, commentando l’incidente avvenuto a Casalbordino in provincia di Chieti. “Dall’inizio dell’anno stiamo registrando in Abruzzo una pericolosa impennata degli incidenti, con troppi casi mortali. È ora di dire basta alle tragedie sul lavoro e dobbiamo fare un ulteriore sforzo sul fronte della sicurezza, per garantire e tutelare i lavoratori. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha denunciato che non stiamo facendo abbastanza per evitare morti sul lavoro: servono più controlli, ispettori, informazione e formazione, investimenti nella prevenzione. E’ una emergenza sociale del Paese e dell’Abruzzo a cui, responsabilmente, dobbiamo dare risposte alle famiglie perché “lavorare non è morire” e le vittime di oggi, ci dimostrano che il problema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo una questione legislativa ma culturale ed economica, denuncia il Segretario Generale della CISL AbruzzoMolise Giovanni Notaro.

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