E’ rivolta per la Riserva del Borsacchio cancellata dalla Regione, il PD di Roseto:” un altro scippo di Marsilio”

E’ rivolta per la Riserva del Borsacchio cancellata dalla Regione, il PD di Roseto:” un altro scippo di Marsilio”

(wn24)-Roseto – “Il Partito Democratico di Roseto denuncia l’ennesimo scippo che la Regione Abruzzo, guidata da Marco Marsilio, ha perpetrato ai danni della nostra città

Regionale ha riperimetrato l’area della Riserva Naturale Borsacchio, presentando una nuova cartografia, che riduca la superficie dai 1100 ettari originari a poche decine di ettari .

Bisogna dunque prendere atto che la Regione dopo averci negato il Distretto Sanitario di Base (già assegnatoci dalla precedente Giunta Regionale), dopo aver trasferito a Notaresco il consultorio famigliare, con un tratto di penna e “con il favore delle tenebre” , ha sostanzialmente cancellato dalla cartina geografica la Riserva del Borsacchio, lasciando una piccola striscia dalla ferrovia al mare. Tutto questo senza sentire neanche la necessità di consultare, non dico la città, ma neanche l’Amministrazione Comunale, che, a quanto pare, nulla sapeva del provvedimento (o almeno così dice).

Ora la domanda sorge spontanea: se nessuno, nella città di Roseto, aveva richiesto una decisione del genere (non l’Amministrazione Comunale, non i cittadini, non i portatori di interesse, cioè i cittadini che abitano ed operano dentro l’area della Riserva), allora, chi è stato a suggerire una azione così sconsiderata?

E ci si chiede anche perché l’amministrazione comunale dopo 2 anni e mezzo dall’adozione del PAN in consiglio comunale, non ha presentato le osservazioni alla Regione?

Il Partito Democratico denuncia la scorrettezza del metodo utilizzato (hanno deliberato alle 3 del mattino ignorando completamente la volontà della maggioranza dei cittadini rosetani, le associazioni ambientalistiche e, sembrerebbe, anche la nostra amministrazione comunale) e ritiene inaccettabile e molto grave che qualcuno possa  intervenire e decidere sul territorio di Roseto senza il parere dei rosetani e delle istituzioni locali che li rappresentano, facendo magari gli interessi di speculatori edilizi.

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