Regionali 2024. Tribunale de L’Aquila: riammesse le liste con lo Scudo Crociato

Regionali 2024. Tribunale de L’Aquila: riammesse le liste con lo Scudo Crociato

(wn24)-L’Aquila – Le liste centriste di UDC – Dc e Noi Moderati in corsa con Marco Marsilio alle prossime regionali del 10 marzo sia all’Aquila che Teramo, sono state riammesse.

Le liste, infatti, erano state inizialmente escluse, nelle circoscrizioni di L’Aquila e Teramo, per ricorsi legati alla titolarità del simbolo dello scudocrociato a livello nazionale, mentre a livello locale i rapporti tra i rappresentanti dei partiti sono sempre stati buoni. Al tribunale dell’Aquila, davanti alla commissione presieduta dal giudice Marco Billi, c’era l’avvocato Galuppi, per conto della Dc nazionale.

I ricorsi erano partiti da Roma al momento del deposito dei simboli, e nelle sole circoscrizioni provinciali dell’Aquila e Teramo c’era stato lo stop in tribunale al momento del loro deposito. Questa mattina, al tribunale dell’Aquila e parallelamente a Teramo le liste oggetto di osservazione sono state riammesse, dopo la presentazione delle memorie presentate dai responsabili dei partiti.

Nel caso aquilano è stata protagonista l’Udc di Cesa (che ha presentato la lista unica con la Dc di Rotondi), che aveva presentato ricorso contro gli ex alleati di Noi Moderati, per l’uso da parte loro del simbolo creato per le politiche del 2019 quando correvano insieme.

Ma l’Udc a sua volta è stata oggetto ricorso da parte di una delle sigle che rivendicano la proprietà della scritta Dc, sotto osservazione a Teramo, anche qui con un lieto fine per la lista.

La novità è pertanto che per la prima volta Rotondi e Cesa corrono con il vecchio simbolo e con il nome della
Democrazia Cristiana. Restano pertanto sei le liste in competizione nelle quattro circoscrizioni a sostegno di Marco Marsilio, lo stesso numero di quelle della coalizione di Luciano D’Amico. La campagna elettorale adesso può partire a tutti gli effetti… anche dal punto di vista legale

CATEGORIE
TAGS
Condividi