Pineto. Progetto SEED: al via il ripristino del “Giardino Mediterraneo” della Torre del Cerrano

Pineto. Progetto SEED: al via il ripristino del “Giardino Mediterraneo” della Torre del Cerrano

(wn24)-Pineto(TE) – Hanno preso ufficialmente il via nell’AMP Torre del Cerrano, i lavori per la riqualificazione di 4mila mq del Giardino Mediterraneo, con la propagazione di almeno 10mila piantine di specie vegetali autoctone e l’allestimento di un vivaio e di una banca del germoplasma per lo stoccaggio delle specie dunali e di macchia mediterranea. Queste azioni rappresentano il cuore del progetto SEED – SprEad and StorE coastal bioDiversity, – finanziato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center (NBFC), a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del programma europeo NextGenerationEU. L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano ha ottenuto un contributo di oltre 200mila euro, a cui si sommano importanti risorse interne, per attività di recupero, ripristino, monitoraggio e valorizzazione della biodiversità. Oltre agli interventi citati, sono in corso attività di monitoraggio della flora e della fauna, compreso lo studio della nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus), la mappatura delle dune costiere e la creazione di un geo-database della flora dunale. Il progetto SEED ha visto inoltre l’organizzazione di due importantissimi corsi gratuiti destinati uno ai professionisti dell’ingegneria naturalistica e del settore ambientale in genere, concluso con grande successo grazie alla collaborazione del Dott. Mauro Fabrizio, e l’altro ai professionisti del verde, in collaborazione con gli esperti di Res Agraria e attualmente al terzo incontro. Entrambi i corsi mirano, tra i vari obiettivi, alla creazione di competenze specifiche sugli importantissimi ambienti dunali vanto dell’AMP. Tutte le attività svolte nell’ambito del progetto SEED si avvalgono dell’insostituibile supporto dell’Università degli Studi dell’Aquila e dell’Università degli Studi del Molise, partner di grande pregio dell’AMP.

“Con questo progetto – dichiara il Presidente dell’AMP Torre del Cerrano, Fabiano Aretusi– possiamo finalmente avviare le tanto attese attività di recupero del Giardino Mediterraneo della Torre di Cerrano, restituendo al territorio un patrimonio ambientale e naturalistico di grande valore. Si tratta di un intervento strategico che consolida il ruolo dell’Area Marina Protetta come ente virtuoso, capace di attrarre risorse e di trasformarle in azioni concrete a beneficio della collettività e dell’ambiente. Ringrazio la Provincia di Teramo, proprietaria dell’immobile, il direttore Stanislao D’Argenio, tutto il personale dell’AMP e i partner scientifici per il prezioso lavoro di squadra che ha permesso di raggiungere questo traguardo. Questo è solo l’inizio di un percorso di valorizzazione che renderà il Giardino Mediterraneo un punto di riferimento per la tutela e la promozione della biodiversità costiera”. 

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