
(wn24)-Osimo(AN) - Era solo un anello rimasto incastrato al dito di un ragazzino. I medici del Pronto Soccroso dell'Ospedale di Osimo, hanno dovuto chiamare i Vigili del Fuoco i vigili del fuoco per segare la fedina d'acciaio. Protagonista della disavventura un 13enne che giovedì dopocena si è presentato al Pronto Soccorso con l'anulare della mano destra esageratamente gonfio. La mamma gli aveva regalato un anellino d'acciaio e il ragazzo se l' era infilato al dito, nonostante la misura fosse troppo stretta. Poche ore dopo essersi seduto a tavola, intorno alle 22:00 di giovedì, il dito aveva cominciato a gonfiarsi e non c'era stato verso di togliere l'anello. I medici in servizio hanno tentato in tutti i modi di liberare la mano, ma nessuna sostanza lubrificante o azione meccanica ha funzionato. Ai sanitari non è rimasto che chiedere aiuto ai pompieri del distaccamento di San Sabino. Una vera e propria task force dei vigili del fuoco osimani, qualche minuto più tardi, è entrata nel reparto di Medicina d'urgenza. Il giovanotto e la madre sono sbiancati quando hanno notato che conteneva seghe, seghetti, chiavi e pinze ma si sono fidati, in assenza di alternative. I pompieri hanno tagliato l'anello con un piccolo seghetto per il ferro e dopo un'ora di lavoro certosino sono riusciti ad estrarre l'anello.