(wn24)-Ancona - Ha tentato fino alla fine di risollevarsi: ma si era arreso, tanto da diventare uno schiavo del suo aguzzino, o usuraio Ad un certo punto, ha avuto una bella reazione:il meccanico disperato di Ancona, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. I militari si sono accorti di essere di fronte ad un caso umano gravissimo, perchè l'uomo a quel punto non aveva più nulla, né una casa, né amici, né una famiglia.
E, fatto gravissimo,neppure un euro per mangiare.Il comandante della Stazione di Brecce Bianche, mosso dalla compassione, gli ha offerto un pasto caldo mentre ascoltava l’agghiacciante racconto. Il meccanico anconetano si è sfogato, ha descritto il suo inferno e i drammatici momenti in cui ha pensato di farla finita. Adesso che il suo aguzzino è stato arrestato, spera di svegliarsi da questo incubo tremendo.
Fiorindo Di Rocco, 38 anni, anconetano, è ai domiciliari con l’obbligo di portare il braccialetto elettronico. È accusato di usura ed estorsione aggravata. Schiaccianti le prove, raccolte dai carabinieri del Comando provinciale nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Rosario Lioniello. Ad incastrarlo, intercettazioni e una spycam installata dagli investigatori nell’officina a Brecce Bianche dove la vittima viveva da sola, dormendo su una brandina, senza più denaro neppure per mangiare.