
(wn24)-L'Aquila - Nel quadro delle iniziative di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, sabato 6 giugno il centro storico del capoluogo abruzzese ospiterà la prima edizione della “Notte Bianca delle Culture”. La manifestazione, nata per chiudere in grande stile il Festival delle Culture — giunto quest'anno alla sua settima edizione —, propone un ricchissimo palinsesto di 17 appuntamenti e 14 partner coinvolti, che dalle 15:30 fino a mezzanotte trasformeranno la città in un laboratorio a cielo aperto di dialogo, arte e internazionalizzazione.
L'evento, presentato questa mattina al Palazzetto dei Nobili, vede come fulcro strategico la sinergia istituzionale tra il Festival delle Culture e l'Università degli Studi dell'Aquila (UnivAQ). Quest'ultima ha integrato nel festival una prestigiosa iniziativa europea attraverso lo strumento del BIP (Blended Intensive Program), una formula di mobilità flessibile promossa all'interno dell'alleanza universitaria europea EULiST (European Universities Linking Society and Technology). Il progetto ha portato all'Aquila, in regime di residenza, 22 studenti internazionali e due docenti provenienti da 5 diversi atenei partner in Spagna, Svezia, Slovacchia, Germania e Grecia.
"Per questa manifestazione abbiamo attivato numerose collaborazioni", ha dichiarato Federico Vittorini, promotore dell'iniziativa. "La principale è quella con l'Università dell'Aquila attraverso un progetto BIP (Blended Intensive Program) Erasmus Plus dell'alleanza EULiST, che ha portato in residenza all'Aquila 22 ragazzi da 5 atenei europei (Spagna, Svezia, Slovacchia, Germania e Grecia). Sabato animeremo le vie del centro attraverso il racconto di tante culture che vengono dal mondo".
Alla conferenza è intervenuta anche l'assessore al Turismo e alle Politiche Giovanili Ersilia Lancia, che ha sottolineato l'alto valore civico del progetto:
"Questo è il racconto più bello, forte e autorevole della città dell'Aquila, quello sul quale dobbiamo puntare tutti. L'Aquila ha bisogno di essere sempre più conosciuta per come è, riconosciuta e scelta da studenti e turisti".
Durante la conferenza stampa, la dott.ssa Doriana Scarsella, coordinatrice locale dell'alleanza EULiST per l'Ateneo aquilano, ha espresso profonda gratitudine per il coinvolgimento dell'università, sottolineando la valenza strategica dell'iniziativa:
"La presenza dell'Università qui oggi è una testimonianza tangibile di come l'Ateneo sia parte integrante del tessuto cittadino, ponendosi concretamente al servizio e in costante collegamento con la società civile", ha dichiarato la dott.ssa Scarsella. "I Blended Intensive Programs (BIP) sono uno strumento di mobilità estremamente flessibile all'interno dell'alleanza EULiST, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra strategia di internazionalizzazione. Questo progetto è solo l'inizio di un percorso che ci auguriamo possa strutturarsi in collaborazioni sempre più stabili e importanti all'interno dell'alleanza".
La coordinatrice ha inoltre ringraziato i docenti interni di UnivAQ che hanno fatto da motore all'iniziativa — la professoressa Maria Giulia Vinciguerra, il professor Gabriele Curci e il professor Spinosa —, il Dipartimento di Scienze Umane per la cura della parte amministrativa e la collega Laura Guardiani dell'Ufficio Relazioni Internazionali per il costante supporto al progetto.
Il professor Gabriele Curci ha poi precisato l'orizzonte didattico della settimana: "Questo programma è nato tenendo conto delle competenze e degli interessi degli studenti internazionali. Abbiamo modulato le attività per fare in modo che il lavoro di questa settimana si traduca in qualcosa di duraturo, fruibile anche in futuro. L'obiettivo dell'integrazione con la città si compirà sabato, quando i ragazzi presenteranno i risultati del loro percorso direttamente alla cittadinanza".
Passando al programma, nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Parco, alle ore 17:00, Licia Colò sarà la protagonista assoluta di uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi della manifestazione: la conferenza “Viaggiare per andare verso l’Altro”.
In un’epoca in cui i confini sembrano a volte irrigidirsi, Licia Colò ci guiderà in un viaggio a ritroso nella sua straordinaria esperienza di vita. Non sarà solo il racconto dei suoi viaggi, ma una profonda riflessione sulla figura dell'"Altro". Il viaggio, nell’esperienza della Colò, diventa il superamento della paura del diverso e la scoperta che la varietà culturale è la risorsa più preziosa che abbiamo per arricchire la nostra stessa umanità.
Sarà un incontro intimo, emozionante e d'ispirazione, perfetto cuore pulsante di questa prima Notte Bianca, ideata proprio per abbattere le distanze attraverso il linguaggio universale della conoscenza reciproca.
Il programma si arricchisce di importanti tappe e collaborazioni con le principali istituzioni e librerie cittadine:Fondazione Giorgio de Marchis: ospiterà visite guidate specifiche tenute dal Presidente Fabio Massimo Fioravanti alla
• mostra dedicata al fascino e alla ritualità del Teatro Nō giapponese, inteso come ponte perfetto tra la cultura occidentale e quella orientale.
• Museo MAXXI L'Aquila: proporrà per l'occasione una visita guidata speciale in lingua inglese, curata direttamente dai coordinatori della mostra in corso.
• Le Librerie del Centro: eventi collaterali, letture e percorsi tematici verranno curati attivamente dalle librerie Polarville, Libera mia e Colacchi, dal Laboratorio Radici e dall'associazione Spazio Rimediato, oltre ai locali I due magi e Gelateria Duomo in Piazza Duomo.
La colonna sonora della Notte Bianca delle Culture si svilupperà come un viaggio sonoro globale, capace di connettere tradizioni e mondi diversi. L'animazione prenderà il via nel tardo pomeriggio lungo le strade del centro storico con i musicisti itineranti, che accenderanno la città attraverso una costellazione di generi: si passerà dai canti popolari abruzzesi e meridionali dei Discanto al folk irlandese degli Eoan O’Dean, fino alle contaminazioni mediterranee di Vlada Shamova e Fabio Iuliano. A queste sonorità si uniranno le atmosfere d’oltreoceano ispirate alla string music dei Refusi e il ricchissimo repertorio dei Mikorizo, che spazierà dalle tarantelle italiane a brani tradizionali balcanici, greci, mediorientali e sudamericani.
In serata la musica si sposterà all'Auditorium del Parco per il grande concerto dell’Orchestra Policulturale di Piazza Palazzo, che proporrà un'emozionante carrellata di successi di musica leggera, popolare e internazionale che hanno storicamente abbattuto i confini geografici. Il gran finale della manifestazione sarà invece affidato a un momento di pura convivialità e condivisione presso il locale I due Magi, dove la Jam di chiusura unirà cibo e note in un'improvvisazione libera e aperta a tutti, suggellando lo spirito di festa e integrazione della Notte Bianca.
Protagonisti anche il CiPenso Festival che presenterà il libro di Marco Boscolo “La bianca scienza”, del gruppo di lettura “Aquilibri” che ospiterà la scrittrice e avvocato Maria Grazia Lopardi e dell’associazione ESN Aquilasmus che organizzerà un karaoke internazionale.