Pescara. Sciopero generale: corteo in centro con migliaia di persone

Condividi

10575-0-ev_sciopero-cgil--uil-2

(wn24)-Pescara - Giovani, precari, lavoratori, pensionati e commercianti. Questo è stato l'abruzzo dello sciopero generae,indetto da CGIL e UIL contro il jobs act e la legge di stabilità. Circa 5mila i manifestanti che stanno sfilando in corteo per le vie di Pescara tra musica, cori, striscioni e bandiere. La mobilitazione è partita alle 9:00 dal piazzale della Madonnina, sul molo nord, per poi percorrere le vie del centro fino a raggiungere Piazza Sacro Cuore dove si terrà il comizio conclusivo. Presenti, tra gli altri, il segretario nazionale della Uil Antonio Foccillo e i segretari regionali di Cgil e Uil, Gianni Di Cesare e Roberto Campo. Presenti anche i rappresentanti locali dei partiti di sinistra, le associazioni ambientaliste, l’Abruzzo Social Forum, le rappresentanze dei dipendenti dell’Università d’Annunzio, della Sevel di Atessa e di tante realtà lavorative territoriali. Imponente il servizio di sicurezza con decine di uomini delle forze dell’ordine tra Polizia, Carabinieri, Finanza in tenuta antisommossa e municipale. Il traffico in tilt nel centro della città ha scatenato le immancabili proteste da parte degli automobilisti rimasti imbottigliati, per fortuna senza nessuna conseguenza: bloccato anche un autobus della Gtm. “Questa ampia partecipazione – sottolinea Di Cesare – è sintomo di una grande forza e di una grande volontà. E’ sintomo della necessità di cambiamento e di far ripartire l’Abruzzo. Il tempo è scaduto, bisogna agire e reagire, partendo dalla Regione e dalla Giunta”. “In tutta Italia le piazze sono piene. Il presidente del Consiglio deve tener conto di queste piazze e di questa gente che paga lo sciopero di tasca propria. Bisogna dare delle risposte”. ha detto invece il segretario nazionale della Uil, Antonio Foccillo. “La legge di stabilita’ – ha sottolineato ancora – ripropone le solite e vecchie ricette. C’e’ bisogno di investimenti pubblici, bisogna lavorare su ricerca, scuola e universita’, bisogna liberare il patto di stabilita’ interno per consentire ai Comuni di fare piccole opere. E’ necessario aumentare i salari e le pensioni per rilanciare i consumi interni. I soldi per gli investimenti – ha aggiunto – ci sono: basta prendere l’evasione e il malaffare. Pensiamo a quello che accade a Roma, dove da un lato ci sono sprechi, con le vicende ormai note, e dall’altro le tasse piu’ alte d’Italia”


Condividi

Ultime News

WWW.WALLNEWS24.IT
Iscrizione al ROC N. 44842. del 22/06/2026
2026 Associazione Progetto Abruzzo In - Tutti i diritti riservati.

Iscriviti alla newsletter:

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Editore: Associazione "Progetto Abruzzo IN" - P.IVA 00975880675 • Redazione: Roseto degli Abruzzi (TE) • Autorizzazione Tribunale di Teramo N° 510 del 26/04/2004. • Direttore Responsabile: Lino Faraone.
È vietata la riproduzione, anche parziale, senza citare la fonte.
Contatti diretti: direttore@wallnews24.it; redazione@wallnews24.it; pubblicita@wallnews24.it; Tel: 339-1660392 - 329-1396437.
Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione possono scrivere a : redazione@wallnews24.it PEC: wallnews24@pec.it
chevron-down