
Infatti il settore agroalimentare è uno dei più trainanti all’interno dell’economia abruzzese impiegando, tra operatori diretti ed indotto, migliaia di persone con un notevole impatto economico sul prodotto interno lordo regionale. In tale segmento produttivo la produzione del latte e di tutti i prodotti caseari derivanti dalla propria lavorazione rappresenta, per l’appunto diversi punti del Pil interno e pertanto è una vera e propria colonna portante nell’economia abruzzese. Purtroppo, durante la recente pandemia, il settore ha dovuto far fronte ad una sensibile contrazione nella produzione a cui ha fatto seguito anche un calo dei prezzi del latte fino a 2 centesimi al litro.
L’ARA (Associazione Allevatori della Regione Abruzzo) ha da tempo sollevato il problema lanciando un grido d’allarme a tutte le istituzioni prima che la situazione precipiti. AreaBlu, confrontatosi con alcuni allevatori ed esponenti del settore, si è fatto carico di questa esigenza e ha sentito la necessità di sottoporre alle autorità regionali questo problema con l’obiettivo di dare risposte ad un comparto tanto importante quanto in sofferenza.
Per rendere sostenibile questa importante filiera è necessario che il prezzo del latte non scenda sotto la soglia dei 40/45 centesimi al litro. Per questo è necessario che il cosiddetto differenziale economico tra questa cifra e l’attuale prezzo del latte, che è intorno ai 36 centesimi, sia coperto da risorse pubbliche con un duplice obiettivo:
Il Direttivo di AreaBlu, grazie anche al supporto del Vice-Presidente Vicario del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Roberto Santangelo, ha deciso di portare la sua proposta all’attenzione del Consiglio Regionale dell’Abruzzo con l’obiettivo di dare una risposta concreta, ma soprattutto concreta, alle aziende ed agli allevatori abruzzesi che operano in questo strategico settore.