
Questo risultato, in continuità con i precedenti, è stato raggiunto “nonostante l’aumento significativo dei prezzi dell’energia e delle materie prime sui mercati internazionali che, a sua volta, ha comportato maggiori costi per l’Azienda: 3,5 milioni di euro per l’energia elettrica impiegata per il funzionamento degli impianti e circa 500 mila euro per l’acquisto degli additivi chimici utilizzati nei processi di clorazione e depurazione delle acque”.I costi per servizi “sono diminuiti grazie ai risparmi sulle analisi chimiche, sulle consulenze, sulle manutenzioni, sullo smaltimento dei fanghi prodotti dai depuratori. Altro dato importante è quello relativo al costo del personale che è sceso di 500 mila euro con un risparmio complessivo di circa 1,2 milioni di euro negli ultimi tre anni, senza influire sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
“Si tratta di un dato oggettivamente straordinario che raddoppia la già significativa capacità di investimento certificata dai bilanci precedenti della Ruzzo Reti – commenta con soddisfazione la presidente del CdA, Alessia Cognitti – Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una oculata pianificazione finanziaria, attenta sia alle esigenze dei Comuni soci, sia alle criticità ambientali del territorio”.