Roseto. I Consiglieri Ginoble, Di Giuseppe e Petrini sul regolamento comunale:" Ecco la verità che l'Amministrazione Nugnes vuole nascondere"

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(wn24)-Roseto - Noi consiglieri comunali di minoranza Francesco Di Giuseppe, Teresa Ginoble e Nicola Petrini, riteniamo doveroso intervenire pubblicamente per ristabilire la verità sul tema del Regolamento comunale, dopo mesi di confusione, omissioni e mistificazioni da parte dell’attuale amministrazione.

Tre sentenze del TAR hanno inequivocabilmente riconosciuto la validità delle nostre posizioni: il Comune non è attualmente dotato di un regolamento vigente. Invece di prendere atto della realtà, la maggioranza ha scelto la via della testardaggine e del dispendio pubblico, ricorrendo in appello e impegnando soldi dei cittadini per difendere una tesi smentita dai giudici e dai fatti. Una scelta che consideriamo politicamente irresponsabile e amministrativamente dannosa.

L’amministrazione ha continuato ad agire con superficialità e arroganza, approvando atti – anche rilevanti – in assenza di un quadro regolamentare certo, mettendo a rischio la legittimità di importanti decisioni come, ad esempio, il bilancio dell’ente, documento da cui deriva ogni azione amministrativa. Oggi, improvvisamente, si scopre il valore della “certezza del diritto”, ma lo si fa solo perché serve a giustificare l’urgenza di salvare provvedimenti che loro stessi hanno reso fragili.

La verità è che bastava riapprovare per tempo il Regolamento del 2001, lo stesso che oggi viene riproposto con poche e marginali modifiche da parte della presidente Recchiuti. Se lo si fa adesso, è solo per dare una copertura formale a ciò che fino a oggi è stato gestito in modo illegittimo.

Si parla di “ripristinare la dialettica democratica”. Ma come può esserci dialogo quando ogni tentativo di confronto è stato respinto con sufficienza? Quando ogni proposta costruttiva della minoranza è stata ignorata? Se oggi si parla di legalità, è solo grazie all’intervento della giustizia amministrativa, non della volontà politica della maggioranza.

Noi abbiamo scelto di non arrenderci. Perché questa non è una battaglia personale. È una battaglia politica e civica, che ha come obiettivo la tutela del ruolo dei consiglieri comunali, di oggi e di domani, e la difesa dei principi di legalità, trasparenza e democrazia.

La SVOLTA stupisce ancora una volta. Questa maggioranza è stata capace di creare una condizione di parallelismo mai vista prima: mentre vanno avanti con il giudizio nelle aule di tribunale portano in consiglio un nuovo regolamento che smentisce le ragioni giurisdizionali e il senso del ricorso in Consiglio di Stato da loro proposto. Un controsenso inspiegabile che comunque pagheranno di nuovo tutti i rosetani.

Invitiamo i cittadini a riflettere su quanto accaduto. E a pretendere, insieme a noi, un’amministrazione che rispetti le regole, che non usi il potere in modo arbitrario e che agisca nell’interesse della comunità, non contro di essa.


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