
(wn24)-Teramo - Il Partito Radicale nell’ambito dell’iniziativa politica Agosto in carcere 2025, organizza la visita di una delegazione presso la casa circondariale di Teramo, la città nativa di Marco Pannella.
Quest’uomo politico ci ha insegnato a considerare le condizioni in cui si compie la restrizione della libertà personale, indicative del grado di civiltà di uno stato di diritto, rule of law.Vale a dire di come la legge, dopo esser stata scritta sulla carta a partire dalla Costituzione, viene applicata. Proprio nei confronti degli ultimi: perché i pochi potenti godono di privilegi e sono, spesso, al riparo dai rigori della legge e dell’esistenza, che, invece, per i più è una lotta continua!
L’art. 27 della Costituzione è chiaro in proposito: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Se ne dia attuazione, senza perder tempo e vite: sia di detenuti che di detenenti.
Una riflessione ha esplicitato pochi giorni or sono la camera penale di Teramo: l’indifferibilità “di una riforma culturale coraggiosa, che abbandoni l’idea peregrina di costruire nuove carceri e che sia la premessa per realizzare nuove idee e nuovi percorsi della penalità”. Proprio di questo parlavamo, durante la visita di ferragosto nel carcere di Taranto, la città dove sono nato, col comandante della polizia penitenziaria di quella casa circondariale. Dal profondo sud lui rievocava il libro, ormai risalente alla metà degli anni ‘70 di Michel Foucault, Sorvegliare e Punire. Nascita della prigione. Da lì, magari, potremmo ripartire, con coraggio.