
(wn4)-Teramo - La ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, cade il 24 gennaio e l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Teramo Atri ha organizzato un momento di riflessione e confronto professionale nella Biblioteca Diocesana. Il tema dell’edizione di quest’anno riprende il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Custodire voci e volti umani”. Un invito quanto mai attuale a riscoprire la dimensione antropologica del giornalismo in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione spinta.
L’incontro, introdotto e moderato da don Giulio Marcone, direttore dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali, ha visto la partecipazione di Germana D’Orazio, consigliera segretaria dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Simona De Santis, giornalista e direttrice del blog “I segreti di Matilde”, che ha analizzato le nuove forme di narrazione digitale e Giampiero Marcocci, giornalista e fotografo, che ha offerto una prospettiva sul valore etico e comunicativo dell’immagine. «L’obiettivo dell’incontro – ha dichiarato don Giulio Marcone – è stato rimettere al centro la persona. Custodire voci e volti significa non rassegnarsi alla narrazione anonima, ma farsi custodi delle storie umane che ogni giorno raccontiamo». Il messaggio del vescovo monsignor Lorenzo Leuzzi ai giornalisti è stato quello di farsi capire, nell’ambito dell’attività professionale, dai giovani: «Qualunque cosa scriviate, raccontiate, fatevi comprendere, soprattutto dai giovani. Hanno bisogno di conoscenza e dobbiamo favorirla».