Tercas-Caripe:incertezze per 1.200 dipendenti.Scissione o nuovo socio?

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pizap.com13743284274071(wn24)- Pescara - Tutti al capezzale del "grande malato", il  Gruppo bancario Tercas/Caripe. Come è noto, da aprile scorso, la Banca d?Italia, ha inviato un commissario che, naturalmente, sta facendo di tutto per rimettere in sesto un Gruppo bancario che ha segnato la storia della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo in particolare. A Pescara le ipotesi sono state tante, per far uscire dal momento negativo in cui versa la Banca: una nuova scissione tra Tercas e Caripe per cercare con più autonomia altre strade percorribili o l'arrivo di un terzo socio. Sia nell'uno che nell'altro caso, occorrerebbe per molti, il coinvolgimento di tutte e quattro le Fondazioni bancarie e , sopratutto, il "tirare" dentro nella difficile "vertenza", la politica nazionale e regionale.L'ansia che, però, si percepisce, da questa difficile vertenza è quella dei 1.200 dipendenti che vedono il futuro non molto roseo, anche se non esistono motivi di grande preoccupazione da un punto di vista occupazionale. Certo, a fronte di un riordino che inevitabilmente dovrà essere posto in essere, si dovrà parlare di tagli. Su questo, però, i Sindacati sono  stati sempre molto chiari:"accettiamo uscite agevolate o in anticipo, ma non potremmo accettare mai riduzione di personale".


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