(wn24)-Ancona - Mette in piedi un vero e proprio ricatto, ai danni del marito dell'amica del "cuore".La donna prima mette in piedi una scappatella e dopo passa alla "Cassa" minacciando l'uomo che in caso non avrebbe pagato, lei avrebbe rivelato tutto alla moglie, cioè alla sua "cara" amica. Per questo, con l'accusa di tentata estorsione, è finita a giudizio una quarantunenne di Ancona che, nel febbraio 2013, avrebbe chiesto all'uomo di consegnarle una somma di 3 mila euro per non rivelare alla moglie di lui l'avventura "consumata"
Il giorno dopo il "fattaccio" a luci rosse, la donna si recò alla polizia per denunciare una violenza sessuale subita da uno sconosciuto. Una bugia che sarebbe servita a supportare il tentativo di ricatto e avvalorare, se fosse stato necessario, la tesi dell'abuso subito. La vittima della tentata estorsione, un trentottenne, si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento danni di 10 mila euro.
Di fronte al tentativo di estorsione, l'uomo, invece di pagare, denunciò l'accaduto. La difesa respinge ogni accusa. Il Gup Paola Moscaroli ha rinviato a giudizio l'imputata, fissando la data del processo al 17 settembre prossimo.