
Poi bastava inserire in un qualsiasi motore di ricerca i numeri di cellulari abbinati ai 9 centri aperti da nord a Sud, da Curtatone a Barletta passando per Ancona, Porto d’Ascoli e Pescara per ritrovarsi in un sito di escort dove si proponevano incontri ravvicinati di tutti i tipi con tanto di immagini di grovigli di corpi nudi, con ragazze «appassionate e specializzate» pronte a dedicarsi al cliente «al fine di stimolare e aprire le porte d’accesso alla sua sensorialità più profonda».