
De Sanctis aggiunge: “Perdiamo oltre due milioni di euro di massa salari e 243 lavoratori, numeri relativi a un trimestre, quindi potenzialmente quadruplicabili su base annua. La crisi dell’edilizia investe soprattutto Pescara e Chieti che perdono rispettivamente un milione e 1,5 milioni di euro di massa salari e 166 e 257 lavoratori. Ancora in leggero aumento il territorio di Teramo mentre continua a crescere L’Aquila con la massa salari che sale di un milione ed i lavoratori di 301”.