
Nonostante la lieve diminuzione del costo del carburante, chiusa la parentesi estiva coi turisti che affollavano i ristoranti, ora le vendite del pesce hanno iniziato a calare, perché le famiglie, per poter arrivare a fine mese, decidono di tagliare i costi, anche quello del carrello della spesa. L’aumento del 20/25% del prezzo del pesce ha infatti portato a un dimezzamento dei consumi con la conseguenza di un pericoloso avvitamento e a farne le spese sono in primis gli armatori, che in mare vanno a procacciare non solo pesce per i consumatori, ma anche uno stipendio per sfamare le proprie famiglie.