
La pesca di frodo avveniva con di mezzi non consentiti – nasse ed ombrellini-, poi sequestrati, mentre le anguille pescate, circa 25 chili in totale, rinvenute ancora in vita, sono state rilasciate in natura nel luogo di cattura.
I controlli, che hanno richiesto molto impegno ed appostamenti continui su tutta l’asta del Fiume Pescara, sono stati svolti anche con la collaborazione delle guardie ittiche dell’associazione “Guardia Civile Ambientale” di Pescara.