
In una nota l’associazione ambientalista chiede di cancellare una “tradizione” che porta soltanto danni e che rinunciare sarebbe un segno di “civiltà e di rispetto per le leggi” visto che sono tanti i Comuni abruzzesi che hanno emesso ordinanze a tutela dei cittadini e dell’ambiente e “per chi lavora per fronteggiare le emergenze”.