(wn24)-Pescara -Oramai è crisi di risultato,per il Pescara.Per di più le inseguitrici mettono il fiato sul collo a Oddo: il Brescia ha battuto ieri la capolista Crotone ed è a meno uno. Ma in chiave classifica, all’Adriatico è scontro tra le terze, con il Novara che si contende la piazza con il Delfino a 49 punti. L’ex Baroni rinuncia ad un modulo offensivo ad ampio raggio con il solo Gonzalez punta di ruolo, preferito ad Evacuo: non per altro gode della miglior difesa del campionato. Tra i biancazzurri torna bomber Lapadula ma mancano ancora Campagnaro e Crescenzi in difesa: esordio da titolare, quindi, per Coda, al centro insieme a Fornasier, e Vitturini che sostituisce lo squalificato Zampano.
I piemontesi vanno immediatamente all’assalto: bomba da fuori di viola dopo 4 minuti: Fiorillo devia in corner e si fa perdonare la debacle di Vercelli con un miracolo precoce. Pronta risposta, al 6’ Benali manda in porta Caprari con uno scarico di tacco dal fondo ma la prima conclusione biancazzurra viene deviata in calcio d’angolo; quindi ci prova Memushaj ad incornare sul corner ma manca la traversa di poco. Replica il Novara un minuto dopo, dalla bandierina c’è lo schema tra Dickmann e Lanzafame che la butta nella in area piccola, nessuno a marcare Corazza che parte dubbio fuorigioco e la spizza all’angolino sbloccando il risultato anzitempo. 0-1. I padroni di casa ripartono all’attacco non appena battuta la palla dal centro, Mazzotta manda dentro Lapadula che viene contrastato dal piede del portiere Da Costa, l’attaccante finisce a terra ma l’arbitro Pezzuto non concede il rigore scatenando le proteste pescaresi. Il centrocampista biancazzurro. Gara accesa, ancora Mazzotta al servizio al 13’, stavolta per Benali, il miracolo non manca nemmeno a Da Costa che si salva con il piede. Il Novara sembra più in palla contro una difesa di casa sempre in difficoltà nell’avvio, al 20’ Gonzalez trova nuovamente lo spazio libero davanti a Fiorillo ma lo grazia sfiorando soltanto la palla con la testa. Il Delfino regge solo dalla mediana in su, tra i migliori Caprari che, al 27’, si procura una punizione dal limite dell’area e la batte con un’esecuzione magistrale che gira sopra la traversa e si insacca all’incrocio per ristabilire la parità. 1-1. Il pareggio rimette gas nel motore pescarese, L’ex romanista ha il piede caldissimo e, al 31’, dalla stessa distanza batte un altro calcio piazzato col contagiri ma sceglie l’assist per Lapadula che, però, a un passo dal palo opposto mette sul fondo la deviazione in scivolata. La reazione non si ferma qui: al 35’ protagonista ancora Caprari che recupera palla a metà campo e lancia il contropiede insieme a Benali che manda Torreira alla conclusione dal vertice destro dell’area ospite, botta velenosa che sorprende Da Costa ma impatta contro il palo. Baroni inizia a tremare e perde per infortunio anche Lanzafame: entra Evacuo al 36’. Non si riprende, però, la retroguardia biancazzurra e, allo scoccare del 45’, Coda e Fornasier litigano per la marcatura su Viola e lo lasciano indisturbato di staccare di testa in area piccola ma manca il bersaglio a pochi istanti dall’intervallo.
Primo atto della ripresa di marca Pescara: al 5’st corner di Caprari, torre aerea di Memushaj e spaccata volante di Torreira che riesce a sganciarsi dalla mischia ma manda alto sottoporta. Falsa ri-partenza perché, al 6’st, sul lungo e innocuo traversone di Garofalo dalla sinistra, Mazzotta liscia clamorosamente la respinta ed Evacuo può comodamente appoggiarla in rete tutto solo davanti a Fiorillo. 1-2. Interrotta la rimonta, sulla testa di Oddo piove anche le tegola degli infortuni: Coda si strappa al 16’st e deve mettere Zuparic, costretto a stretto giro a cambiare anche in attacco con Acosta per un sofferente Caprari. Alle strette e con la testa dei suoi ormai senza cardini, il tecnico biancazzurro orienta la squadra completamente in avanti con l’ultimo cambio Mitrita-Bruno. Torreira riesce anche a metterla dentro con una mezza rovesciata da applausi, ma è pescato in fuorigioco millimetrico. L’assalto finale sfiora la ragione al 37’ st quando Dell’Orco anticipa il portiere Da Costa sul cross di Acosta dalla mancina e manda la palla a sverniciare il palo della propria porta. Ci prova anche Lapadula, opaco in giornata, ma il suo famoso sinistro manda la sfera troppo alta sopra la traversa. E ci riprova al 43’st, innescato ancora da Acosta ma, dal limite piccolo, gira il destro nuovamente troppo alto. I piemontesi sono chiusi a doppia mandata, si aprono solo in contropiede e, al 44’st, Casarini corre a chiamare Fiorillo alla respinta a mani aperte. Minima interruzione del forcing disperato degli adriatici, protratto per ben 5 minuti di recupero che risultano inutili ai biancoazzurri.
Pescara (4-3-2-1): Fiorillo; Fornasier, Vitturini, Coda (63’ Zuparic), Mazzotta; Memushaj, Bruno (80’ Mitrita), Torreira; Benali, Caprari (65’ Acosta), Lapadula. In panchina: Aresti, Verde, Pasquato, Cocco, Mandragora, Acosta, Selasi. Allenatore: Massimo Oddo.
Novara (4-2-3-1): Da Costa; Dickmann (75’ Mantovani), Troest, Dell’Orco, Garofalo; Casarini, Viola; Faragò, Gonzalez, Corazza (81’ Buzzegoli); Lanzafame (36’ Evacuo). In panchina: Pacini, Ludi, Vicari, Galabinov, Nadarevic, Adorjan. Allenatore: Marco Baroni
Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce (De Meo-Santoro)
Ammoniti: Garofalo, Faragò, Benali, Troest, Evacuo, Brun
Reti: 7’ Corazza, 27’ Caprari, 51’ Evacuo