Non ci stanno i sindacati: le segreterie provinciali di FIM CISL e FIOM CGIL di Teramo denunciano la mancanza di confronto e trasparenza da parte della multinazionale, che ha scelto di annunciare la chiusura senza un reale dialogo con le parti sociali. “Non c’è stata neanche la ‘bontà’ di attendere l’incontro previsto, preferendo comunicare la notizia tramite PEC, senza spiegazioni né confronto diretto”, si legge in una nota sindacale.
I sindacati avevano già espresso preoccupazione pochi giorni, per il trasferimento di prodotti fuori dallo stabilimento, senza garanzie su nuovi incarichi in entrata per mantenere i livelli produttivi. Tuttavia, i dirigenti avevano rassicurato sulle condizioni dell’azienda.
“Sleale, repentina e unilaterale”, così le organizzazioni sindacali definiscono la scelta dell’azienda “sottolineando che solo un anno e mezzo fa la multinazionale aveva preso impegni formali con le parti sociali e le istituzioni per mantenere i livelli occupazionali e produttivi nello stabilimento.
Nonostante Purem continui a registrare importanti utili e a raggiungere i budget prefissati, ha deciso di procedere con i licenziamenti, lasciando sul lastrico decine di lavoratori e famiglie”.
Intanto è oggi è sciopero da parte di FIM CISL e FIOM CGIL di Teramo con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Castellalto.