
(wn24)-Pescara - La notizia che il Pil stimato nel 2026, per la provincia di Pescara sia in crescita (+ 0,81 % la prima in Abruzzo) non è sicuramente una cattiva notizia, cosi come la conferma che l’Abruzzo si conferma tra le regioni meridionali più dinamiche (+ 0,51%).I settori turismo, moda, Alimentare ed altre, sicuramente sono un traino, aziende importanti hanno investito nel pescarese e i risultati ci sono.In molte di queste aziende grazie ai rinnovi contrattuali nazionali e aziendali possiamo dire le risposte ci sono, perché se le parti fanno il loro giusto ruolo sociale le lavoratrici e i lavoratori hanno riscontri economici.Se a questo aggiungiamo le rimodulazioni in ribasso delle tasse in busta paga, della detassazione di orari scomodi e dei premi legati alla produttività non possiamo che ribadire che queste politiche sono le politiche della Cisl.Quello che invece riteniamo non positivo, quindi non in linea con le nostre politiche, sono le tasse più o meno occulte locali e nazionali e le “annose” difficoltà autostradali per raggiungere i nostri territori tramite la A 14, che possiamo benissimo ribattezzare: A 1 Corsia almeno nei territori abruzzesi della fascia costiera.Dall’Irpef regionale, agli aumenti del costo dei parcheggi, la diminuzione dei parcheggi strisce bianche sommate agli aumenti nazionali di pedaggi autostradali, assicurazione e gasolio, fanno si che il nostro giudizio resta articolato. Senza dimenticare gli altri costi burocratici.Più volte, con senso di responsabilità, abbiamo chiesto confronto alla politica, troppe volte sorda all’ascolto delle parti sociali, mentre noi riteniamo che ci sia bisogno di una politica responsabile che ascolti tutti.La Cisl Pescara è sempre disponibile ad un confronto.