
(wn24)-Val Vibrata(TE) - “Vediamo se, almeno sulla matematica, riusciremo ad evitare le accuse di politicizzazione che ci sono state rivolte in questi mesi” – esordisce così il nuovo comunicato del Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica.
Il Comitato sottolinea come i dati sulla spesa sanitaria nel primo semestre dell’anno mostrino una forte disparità tra le quattro ASL abruzzesi. La spesa pro-capite risulta infatti di:
• L’Aquila: 1.104 euro/cittadino
• Pescara: 1.185 euro/cittadino
• Chieti: 1.013 euro/cittadino
• Teramo: solo 990 euro/cittadino
“Non solo Teramo è la più penalizzata – osserva il Comitato – ma una parte significativa di queste risorse è assorbita dalla mobilità passiva, molto più alta rispetto alle altre ASL. E nonostante questo, i tagli imposti dalla Regione sono lineari, uguali per tutti, nella misura del 2%. Un criterio che non ha alcuna logica”.
Per la Val Vibrata la situazione è ancora più critica: oltre al peso dei tagli regionali, l’ospedale subisce scelte aziendali che si traducono in carenze strutturali e di personale. Tra le principali criticità elencate dal Comitato:
• taglio della UOC di Ginecologia e Ostetricia;
• mancanza di circa 30 infermieri/Oss e 20 medici;
• ritardi sugli interventi promessi (RMN, Lungodegenza);
• assenza di progetti di adeguamento strutturale.
Eppure – osserva il Comitato – l’Ospedale Val Vibrata ha una funzione strategica, trovandosi in un’area di confine da cui proviene gran parte della mobilità passiva, derivante dal ricorso di tanti cittadini a strutture sanitarie extra-ASL, in prevalenza verso le confinanti Marche.
La proposta del Comitato
Per invertire questa tendenza e ridurre i circa 60-70 milioni di euro che ogni anno escono dall’ASL verso altre regioni, il Comitato propone un piano di rilancio a 4-5 anni che punti su un asse tra gli ospedali di Sant’Omero e Giulianova, con:
• reintroduzione delle UOC di Chirurgia e Ortopedia a Giulianova e di Ostetricia-Ginecologia a Sant’Omero;
• istituzione di una UOC di Emergenza/Urgenza al Val Vibrata (Pronto Soccorso, Osservazione Breve, Medicina d’Urgenza);
• organizzazione hub/spoke tra i due ospedali per l’Endoscopia digestiva, con una di essa di tipo interventistico e operativa h 24;
• specializzazione delle due ortopedie in ambito traumatologico o artroscopia o protesico, sempre secondo un modello hub/spoke.
“Un progetto del genere – conclude il Comitato – è razionale, realizzabile, sostenibile per le casse pubbliche e soprattutto vicino ai bisogni reali dei cittadini che sempre più spesso fanno fatica ad accedere alle cure, oltre ad essere costretti sempre più a ricorrere al privato, la cui offerta, in verità, credce continuamente.
Una politica di alto profilo non potrebbe non prenderlo in considerazione”.