
C’è la certezza quindi che della discussione sull’Autonomia differenziata venga investito il parlamento, il contrario di ciò che prevede il disegno di legge Calderoli che privilegia l’intesa tra lo Stato e le singole regioni. Il Movimento contro l’Autonomia differenziata cresce. Oggi le firme vengono consegnate a Roma, all’Aquila nella sede della Cgil tanti interlocutori a ribadire la loro contrarietà. Per Carmine Ranieri segretario regionale Cgil Abruzzo-Molise il disegno andrebbe a penalizzare il sud soprattutto in servizi essenziali come sanità e trasporti. Il successo della raccolta firme è un lavoro corale di diverse forze e associazioni, anche l’Anpi la cui vice presidente nazionale è Betty Leone, aquilana. Cgil, Uil, Ali, No Triv e tante altre associazioni sono state le promotrici dell’iniziativa.