(wn24)-Giulianova - . Sarà operativo, domani,venerdì, 13 settembre, il decreto legislativo delegato n. 155 che ridisegna la geografia giudiziaria con la cancellazione di 949 uffici, il 47% di quelli sinora esistenti. Oltre ai tribunali minori, chiuderanno i loro battenti le sezioni distaccate, benché il ministro Cancellieri abbia firmato 45 decreti che autorizzano la prosecuzione di alcune attività, anche giurisdizionali, all’interno dei vecchi tribunali pur avvertendo che non si tratta di una proroga bensì di indicazioni gestionali per accompagnare il passaggio verso i tribunali maggiori.Così non è stato. E perdendo l'occasione di essere sede secondaria, un'idea non troppo peregrina vista che altri sindaci, dopo di me, l'hanno proposta per tentare di salvare le sezioni distaccate presenti nelle loro città, abbiamo perso la possibilità di una speranza, anche minima, di sopravvivere in attesa di ripensamenti su questa riforma. Una riforma - prosegue Mastromauro - che a colpi di cesoia ridisegna la geografia giudiziaria italiana con gli accorpamenti e sopprimendo le sezioni distaccate, secondo me senza uno studio preliminare e approfondito delle loro specificità, e sulla quale si stanno alzando, inevitabilmente, i toni delle polemiche. Destinati peraltro ad aumentare di intensità per i pesanti contraccolpi che ci saranno. Certo rimane il rammarico per ciò che si poteva fare e non è stato fatto, e per questo colpo di spugna sulla storia plurisecolare della nostra struttura giudiziaria, giacché a Giulianova, come ricordava Riccardo Cerulli, si è amministrata giustizia senza soluzione di continuità a partire dall'età romana. Ciò che il corso dei secoli ha risparmiato, è stato cancellato da un decreto legislativo delegato”.