
Uno dei feriti è un trentenne di Giulianova, autotrasportatore attualmente disoccupato, mentre l’altro è residente in un altro centro della costa teramana. Quest’ultimo è stato medicato al pronto soccorso e dimesso, mentre il trentenne è stato trasferito all’ospedale di Teramo, dove ha ricevuto le cure necessarie ed è stato dimesso con una prognosi di venti giorni.
Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’aggressione ci sarebbe stata una discussione sfociata in una rissa con tre cittadini di origine magrebina, che al momento sono ancora in corso di identificazione.
A raccontare quanto accaduto è lo stesso trentenne giuliese. «Ero tranquillamente seduto al tavolo del bar quando tre magrebini, che non conoscevo, mi si sono avvicinati. Senza motivo hanno cominciato ad insultarmi e ad inveire contro di me. Mi si avvicinavano sempre di più e ho avvertito che erano ubriachi».
L’uomo avrebbe inizialmente cercato di evitare lo scontro, fino a decidere di allontanarsi. «All’inizio ho fatto finta di niente, ma loro continuavano. Allora mi sono alzato, li ho spinti per farmi largo e sono andato via. Ho avuto il tempo di fare solo pochi passi e di sentire un forte dolore al fianco».
Il trentenne è stato colpito da due coltellate, una alla parte bassa della schiena e una all’avambraccio sinistro. «Mi sono messo la mano sul fianco ed era coperta di sangue. Mi sono quasi sentito svenire e mi sono seduto di peso su una panchina di marmo della piazza. Dei tre non ho visto più nessuno».
A prestargli i primi soccorsi sono state alcune persone presenti in zona. «Qualcuno è accorso in mio aiuto. C’è stato chi ha tamponato la ferita come ha potuto. Ricordo una ragazza che mi spingeva forte la mano contro il fianco per evitare che l’emorragia continuasse. Poi ho sentito la sirena dell’ambulanza e sono stato trasportato in ospedale».
È stato durante il tragitto in ambulanza che l’uomo ha scoperto di essere stato colpito anche al braccio. «Ho scoperto di essere stato colpito da un’altra coltellata, la seconda all’avambraccio sinistro, anche questa poi suturata al pronto soccorso dell’ospedale. È stata un’esperienza terribile, perché non sai mai come può andare a finire quando compaiono i coltelli».
L’episodio si è verificato intorno alle 2.30 della notte davanti al locale Moma. Sul posto sono state rinvenute anche alcune sedie rotte, elemento che sembrerebbe confermare la presenza di una colluttazione prima dell’accoltellamento.
Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri, su delega del pm di turno Davide Rosati. I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere di alcuni esercizi commerciali che si affacciano sul corso e quelle del sistema di videosorveglianza della zona, nella speranza di riuscire a ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione e soprattutto di identificare i tre responsabili.
Sono stati inoltre ascoltati alcuni testimoni. Ricercati i tre aggressori.