
(wn24)-Roma - Una giornata straordinaria, è stata quella che ha visto una grande partecipazione da parte sia dei cittadini romani che di fedeli da tutto il mondo per dare l'ultimo saluto a Sua Santità Papa Francesco.
Quattrocentomila persone hanno condiviso un momento storico ed emozionante, e grazie all'impegno di tutti la giornata si è svolta in modo solenne e sereno, senza criticità". Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. "Voglio ringraziare personalmente tutto il Servizio nazionale della protezione civile - ha aggiunto -, e soprattutto i tremila volontari e volontarie di protezione civile che sono in prima linea nel dare assistenza ai fedeli, con la loro generosità e umanità".

"Nonostante la sua finale fragilità e sofferenza, Papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all'ultimo giorno della sua vita terrena. Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita. E lo ha fatto con forza e serenità, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio", ha detto il cardinale decano Giovanni Battista Re nell'omelia della messa esequiale.
Applausi dalla folla, a Santa Maria Maggiore e a San Pietro, nel momento in cui il decano ha ricordato l'impegno di Francesco per la pace. Le centinaia di migliaia di fedeli hanno sottolineato i passaggi più significativi del discorso, quando il cardinale ha ricordato i valori principali del pontificato di Bergoglio, dagli appelli contro la guerra al pensiero verso i migranti e i bisognosi.
"In unione spirituale con tutta la Cristianità siamo qui numerosi a pregare per Papa Francesco perché Dio lo accolga nell'immensità del suo amore. Papa Francesco soleva concludere i suoi discorsi ed i suoi incontri personali dicendo: 'Non dimenticatevi di pregare per me'. Ora, caro Papa Francesco, chiediamo a Te di pregare per noi e ti chiediamo che dal cielo Tu benedica la Chiesa, benedica Roma, benedica il mondo intero, come domenica scorsa hai fatto dal balcone di questa Basilica in un ultimo abbraccio con tutto il popolo di Dio, ma idealmente anche con l'umanità che cerca la verità con cuore sincero e tiene alta la fiaccola della speranza". Così il cardinale decano Giovanni Battista Re.