
Il Wwf, dopo la delusione del tar, ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro l’abbattimento programmato di 469 cervi, così come stabilito da una delibera regionale.
Nel nuovo sit-in di protesta di oggi a L’Aquila, erano presenti anche altre associazioni come Lav o CAI che avevano proposto soluzioni alternative come la recinzione.
Ma c’è di più, perché l’associazione “Appennino Ecosistema” con il suo rappresentante Bruno Petriccione ha annunciato che potrebbe prefigurarsi il rischio di denunce penali nei confronti dei cacciatori ma anche del presidente della regione. Questo ovviamente se si inizierà con l’uccisione degli animali.