
(wn24)-Valle Castellana(TE)- Nella suggestiva chiesa di San Vito di Valle Castellana (TE), si è tenuta la presentazione del volume “L’assedio della fortezza di Civitella del Tronto e il brigantaggio legittimista nella più critica fase storica dell’Unità d’Italia”.
Tra i presenti, gli autori dei diversi contributi del volume: il Prof. Pietro-Giorgio Tiscar, Professore di Microbiologia Generale e Immunologia presso l’Università degli Studi di Teramo; l’Avv. Giovanni Stramenga, discendente diretto di Bernardo Stramenga e il Dott. Luigi Piccioni, discendente del brigante legittimista Giovanni Piccioni. In dialogo con gli autori, il Dott. Leandro Di Donato, scrittore e ricercatore per l’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche.
Sono stati presentati i musicisti Thomas Di Giacinto e Federico Parrinello, che hanno eseguito celebri standard della tradizione jazzistica, reinterpretati e arrangiati.
L’Assessore alla Cultura, la Dott.ssa Teodora Piccioni, intervenuta anche a nome del Sindaco, il Dott. Prof. Camillo D’Angelo, ha dunque ringraziato autori e pubblico, dando ufficialmente il via all’evento.
Leandro Di Donato ha introdotto il volume, evidenziandone l’importanza per la storiografia locale e nazionale e la capacità di fare luce su un capitolo ancora poco esplorato della vicenda postunitaria. Ha quindi contestualizzato il periodo storico dei fatti narrati, richiamando a tal fine il contributo di Angelo Massimo Pompei.
Pietro-Giorgio Tiscar ha approfondito il ruolo del suo trisavolo, Raffaele Tiscar De Los Rios, Maggiore Vicecomandante della guarnigione della Fortezza di Civitella del Tronto, responsabile della resa firmata con il comandante Pallavicini, a tre giorni di distanza dalla proclamazione del Regno d’Italia.
Giovanni Stramenga ha esaminato la figura del trisavolo Bernardo Stramenga, mettendo in luce la contrapposizione tra le forze anti-clericali emergenti nella nascente Italia e l’idea naturale delle popolazioni del territorio, ancora fortemente legate alla Chiesa.
Infine Luigi Piccioni ha dedicato il proprio intervento alla figura dell’avo, poco conosciuta e valorizzata dalla storiografia, riletta alla luce delle complesse contraddizioni di un periodo storico particolarmente conflittuale.
L’evento si è concluso con la seconda parte della magistrale esibizione del duo Di Giacinto-Parrinello, ricevuta con calorosi applausi dal pubblico presente.