
(wn24)-Fano(PU) - La bomba, con una spoletta ritardata, sarà portata in mare aperto per farla brillare. Al lavoro Esercito e Marina Militare. Nell'area a rischio c'è anche un ospedale: trasferiti i malati. Le scuole oggi resteranno chiuse
E' stata compiuta una massiccia operazione per evacuare circa 23 mila persone dal centro di Fano. L' ordigno bellico è stato ritrovato in un cantiere sul lungomare Sassonia. Allontanate le persone da case, strutture ed edifici pubblici nel raggio di circa 1.800 metri dal punto di ritrovamento della bomba. La decisione è stata adottata dalla prefettura di Pesaro.
L'evacuazione immediata di circa 23.000 cittadini di Fano, in seguito al ritrovamento della bomba residuato bellico, è stata decisa perché l'ordigno è stato innescato accidentalmente durante alcuni lavori. Mille i soldati chiamati a collaborare alle operazioni di evacuazione impegnati, anche casa per casa, nell'area di sicurezza. Predisposti centri di raccolta in palestre e altre strutture.
La bomba, con una spoletta ritardata, sarà portata in mare aperto per farla brillare. A operare, sul posto, Esercito Italiano e Marina Militare.