
Ascoli Piceno - I Giudici della Procura Militare di Roma, inizieranno domani mattina i primi interrogatori alle reclute della caserma "Clementi" di Ascoli, sui presunti abusi perpetrati nei confronti delle militari e di cui, secondo le prime indiscrezioni, anche Salvatore Parolisi sarebbe stato protagonista, insieme ad altri che prestavano servizio nel centro.
Questa inchiesta nasce anche in seguito ad una intercettazione fatta a Parolisi, appena dopo l'omicidio della moglie Melania Rea e in cui il caporalmaggiore, parlando con la sorella della soldatessa Ludovica, amante del Parolisi, avrebbe accennato al pericolo di un punizione che gli poteva essere inflitta da parte dei superiori, in seguito a denunce di sei reclute,recapitate nell'ufficio dei superiori. L'omicidio della povera Melania e le vicende interne alla caserma "Clementi" di Ascoli, inevitabilmente si intrecciano e spesso si confondono, anche perché i Magistrati di Teramo, sembrano sempre più convinti che l'ambiente militare di Ascoli, luogo di lavoro di Parolisi, possa sapere qualcosa sul delitto di Melania.