
Per Roberto Drago, coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale 1 di Pesaro, «l’aver imparato a dialogare fra enti e realtà del territorio ci ha consentito di maturare nuove capacità e ottenere finanziamenti per lavorare su nuove linee d'intervento, come il recupero degli uomini maltrattanti e la tutela dei minori vittime di violenza».
Nell’arco di un anno, da luglio 2020 a luglio 2021, l’iniziativa “L’Armadio” prevede specifiche azioni sulle due tematiche principali: la violenza assistita e i maltrattanti.
Per quanto riguarda la violenza assistita saranno sviluppati alcuni percorsi formativi differenziati: uno si rivolgerà agli operatori di Centri antiviolenza, case emergenza e rifugio di tutta la regione Marche, uno sarà dedicato ai percorsi operativi adottati dal Consultorio e dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Pesaro, uno sarà diretto al coordinamento pedagogico e alle insegnanti delle scuole comunali e degli istituti scolastici statali del Comune di Pesaro, uno sarà riservato agli operatori che lavoreranno nei servizi che verranno attivati; verrà organizzato infine un incontro di sensibilizzazione per le società sportive e le associazioni del territorio.
A seguire saranno realizzati tre progetti dedicati ai diversi soggetti vittime di violenza assistita e/o diretta: in particolare saranno sviluppati laboratori di gruppo dedicati a bambine e bambini, colloqui individuali e “gruppi di parole” con ragazze e ragazzi adolescenti, incontri di sostegno a donne con figli.
Per quanto riguarda la tematica degli maltrattanti saranno attivati due percorsi formativi: uno rivolto alle operatrici del Centro Antiviolenza di Pesaro e ai referenti della Rete Antiviolenza, possibili soggetti invianti; l’altro coinvolgerà gli operatori che andranno direttamente a lavorare con gli uomini maltrattanti. A seguire saranno attivati un gruppo di lavoro con uomini maltrattanti ed uno per padri con problemi di gestione degli impulsi.
Al termine dei percorsi formativi, nella città di Pesaro e Forlì si terranno seminari tematici per informare la cittadinanza sulla violenza assistista e/o diretta e sulle opportunità per vittime e maltrattanti.
L’Università di Urbino e la SISST cureranno un’azione centrale di questa innovativa proposta per il nostro territorio: l’analisi e l’approfondimento dei fattori di rischio e di protezione che moderano l’impatto dell’esperienza traumatica vissuta da bambine e bambini e dei fattori di rischio e le esperienze traumatiche che portano gli uomini a reiterare la violenza.
I DATI
La presentazione del progetto “L’Armadio” è stata anche l’occasione, per la cooperativa Labirinto che da oltre 40 anni lavora sul tema della violenza di genere con il centro antiviolenza Parla con Noi e Casa Emergenza Ipazia, per presentare alcuni numeri.«È stato un anno difficile ma non ci siamo mai fermati - ha spiegato Gabriela Guerra, coordinatrice del centro antiviolenza Parla con noi di Pesaro -. Da gennaio 2020 ad oggi abbiamo incontrato 97 donne, 48 sono quelle che attualmente abbiamo in carico. Il periodo di lockdown ha segnato la nostra attività: tra marzo e maggio 2020 abbiamo avuto 22 primi contatti. Nello stesso periodo 2019 ne avevamo avuti 38 (16 in più). Dal 1° giugno siamo tornati a operare a pieno ritmo intensificando, nell’ultimo periodo, le nostre attività come dimostrano i 4/5 nuovi accessi che registriamo, mediamente, ogni settimana».
Prevista, nei prossimi mesi, l’apertura di due nuovi sportelli antiviolenza, uno a Urbino, uno a Cagli, «per dare risposta a un territorio più ampio e alle necessità di quelle donne che, in questo momento, fanno fatica a spostarsi» ha aggiunto Drago.